Lecco. Ripartita la corsa   agli impianti fotovoltaici
Grazie agli incentivi regionali e al caro bolletta è ripartita la corsa al fotovoltaico

Lecco. Ripartita la corsa

agli impianti fotovoltaici

Transizione verde: si installano tanti nuovi impianti, il consulente: «C’è anche il valore della reputazione - È il caso di una ditta tessile con un forte mercato inglese»

Scade martedì 30 il termine per presentare alla Regione domanda per i contributi alle aziende sull’installazione di impianti fotovoltaici, una misura su cui «a Lecco si sono mosse in modo generalizzato parecchie aziende di impiantistica», afferma Luciano Baggioli, titolare della società di consulenza lecchese sui bandi pubblici Innotec.

Pubblicato sul Burl in agosto, il bando privilegia i progetti di ampie dimensioni, e punta a ridurre i consumi e le emissioni delle pmi manifatturiere o estrattive lombarde anche attraverso l’incremento della copertura dei loro fabbisogni energetici con energia rinnovabile autoprodotta ed eventualmente accumulata.

La dotazione finanziaria del bando ammonta a 10 milioni di euro suddivisa a metà fra progetti per la riduzione dei consumi (linea 1) e installazione di impianti fotovoltaici (linea 2). Su questi ultimi è previsto un finanziamento a fondo perso pari al 30% delle spese ammissibili definite in 2mila euro per kW per impianti fino a 20 kW, 1.600 euro per kW per impianti fino a 100 kW e 1.000 euro per kW per impianti con potenza superiore a 100kW. Incluse nelle spese ammissibili anche la fornitura e l’installazione del sistema combinato di inverter con batteria, l’allacciamento alla rete dell’energia elettrica, gli oneri per la sicurezza e l’eventuale impianto di accumulo. Il contributo per gli investimenti non potrà superare l’importo massimo di 400mila euro.

Ad essersi attivate, aggiunge Baggioli, «sono aziende di ogni dimensione, specializzate in impianti sulle energie rinnovabili, grandi aziende dell’energia come Sorgenia, ma anche piccole aziende improvvisate per l’installazione. È un mercato – aggiunge – che anche a fronte del contributo regionale si è mosso in modo vistoso e trasversale».

A breve si conosceranno gli esiti delle domande su cui la Regione assegnerà i contributi sulla base di un merito valutato in base all’importanza del progetto o alla capacità dell’impianto di alzare la risposta ai consumi aziendali. A Lecco in proposito non mancano progetti imponenti, come quello in via di realizzazione alla Metallurgica Alta Brianza che utilizzerà la totale ampiezza del tetto della sede lecchese per l’installazione di pannelli.

Fra le aziende che sta seguendo Baggioli c’è anche «un’impresa tessile della Brianza – ci spiega - che ha deciso di fare un grosso impianto del valore di oltre 200mila euro in quanto, vendendo i propri tessuti su un mercato particolare ed esigente come quello inglese dell’arredo le viene richiesta attestazione di adesione a politiche ambientali, e autoprodursi energia in tal senso migliora immagine e reputazione di sostenibilità», afferma Baggioli.

Il bando regionale sta raccogliendo un alto livello di richieste al punto da ritenere quasi scontato che in molti, seppure con requisiti giusti, ne resteranno esclusi: «È quasi certo – afferma Baggioli – che non ci saranno fondi per tutti, ma vediamo anche che in Regione Lombardia è diventata pratica piuttosto consueta quella di rinnovare i finanziamenti dei bandi. Nelle casse di Regione Lombardia i soldi non mancano, quindi le aziende si aspettano che arrivi un nuovo stanziamento, data anche la politica regionale di incentivazione dell’efficientamento energetico in modo da sanare tutte le domande».


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