Reddito cittadinanza

Ora parte la sfida

per 800 posti di lavoro

LavoroParte la ricerca dell’impiego per i disoccupati

Ma il portale nazionale non è ancora stato attivato:

«Non c’è più offerta, bisogna spartire i posti che c’erano»

Navigator finalmente in azione per trovare lavoro a 800 lecchesi che percepiscono il reddito di cittadinanza.

A distanza di otto mesi dall’entrata in vigore della misura, fortemente voluta dal Movimento 5 Stelle, la nostra provincia è infatti tra le prime in Italia ad aver dato avvio alla “fase 2”, quella in cui i 12 navigator assegnati ai centri per l’impiego di Lecco e Merate operano per trovare una nuova occupazione a coloro che percepiscono dallo Stato un’integrazione al reddito fino alla soglia minima di 780 euro mensili.

Ulteriore step

Si tratta di un ulteriore step nell’applicazione di un provvedimento partito ad aprile 2018 con i primi assegni di cittadinanza e che a settembre ha visto l’assunzione di 3mila navigator in tutto il Paese, ma che fino a oggi non ha ancora portato, almeno nel nostro territorio, ad alcuna assunzione.

«Con i navigator – spiega Roberto Panzeri, dirigente della Provincia di Lecco responsabile del centro per l’impiego – abbiamo concluso sia la fase di formazione, sia quella di affiancamento e quindi ora sono pienamente operativi e pronti per camminare con le proprie gambe per svolgere la mansione per cui sono stati assunti».

Parallelamente all’attività di formazione dei navigator, il centro per l’impiego di Lecco ha svolto tutte le operazioni preparatorie di propria competenza: «Abbiamo provveduto a incontrare tutte le persone che percepiscono il reddito, andando a verificare se fossero in grado di svolgere un’attività lavorativa e profilandole a seconda delle competenze e capacità. Delle 1000 che abbiamo convocato, 600 sono pronte per essere collocate. Con l’avvio della fase 2, abbiamo assegnato a ciascuno navigator un elenco con una cinquantina di nominativi di percettori del reddito di cittadinanza a cui dovranno trovare collocazione».

Con la fine del 2019 sono giunti i nominativi di 300 nuovi lecchesi che percepiscono il reddito di cittadinanza: «Li incontreremo nelle prossime settimane – continua Panzeri – Ci aspettiamo che due su tre possano svolgere attività lavorativa e quindi essere aggiunti all’elenco di coloro che devono essere collocati, per un totale di circa 800».

Molte difficoltà

Secondo il dirigente provinciale, le difficoltà da affrontare per trovare lavoro ai percettori di reddito di cittadinanza restano ancora molte: «Il problema più grave è che non è ancora operativo il portale nazionale su cui le imprese dovrebbero caricare la propria disponibilità di posti di lavoro. Questo fa sì che i navigator per il momento dovranno operare solamente con i nostri strumenti, quindi con la rete di 1800 aziende e 100 agenzie per il lavoro costruita dai nostri centri per l’impiego di Lecco e Merate. Questo significa che non ci sarà un allargamento delle possibilità di inserimento lavorativo, ma solo una ripartizione delle opportunità di occupazione che già avevamo a disposizione».

Un percorso, dunque, ancora tutto da costruire: «Tra chi percepisce il reddito – conclude Panzeri - qualche inserimento lavorativo c’è stato, ma non per merito del sistema dei navigator. Si sono collocati da soli».


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