Lecco. Prym, trovata l’intesa  Nove in pensione anticipata
La sede della Prym Fashion Italia

Lecco. Prym, trovata l’intesa

Nove in pensione anticipata

«Abbiamo lavorato per una soluzione che non venisse vissuta come momento di difficoltà»

Licenziamenti su base volontaria, con accompagnamento alla pensione, per nove lavoratori della Prym Fashion Italia, storica azienda lecchese dell’abbigliamento di alta fascia, che nello stabilimento di via Col di Lana dà lavoro a 160 persone. «Siamo giunti a quest’accordo – spiega Giuseppe Cantatore, Fiom Cgil Lecco - dopo ampie discussioni. Abbiamo lavorato per trovare una soluzione che non venisse vissuta come momento di difficoltà, ma come opportunità per color che hanno il requisiti pensionistico. Auspichiamo che con questa soluzione, l’azienda possa affrontare il 2020 senza ulteriori rilanci».

La trattativa si è chiusa con una mediazione: «Avremmo preferito – sottolinea Cantatore – il contratto di solidarietà, strumento che dà più protezione ai lavoratori e agisce in un arco di tempo più prolungato, l’azienda invece non si è mossa dalla posizione della riduzione del personale. La soluzione trovata è quella di identificare lavoratori, sostanzialmente vicini alla pensione, disponibili al licenziamento previa modalità incentivante». Il licenziamento sarà dunque proposto a chi, grazie all’utilizzo della Naspi fino a 24 mesi (la vecchia disoccupazione,) ha l’opportunità di agganciare il requisito pensionistico.

«In un momento – dice il responsabile dello stabilimento lecchese di Prym Giuseppe Fumasi - dove gli indici previsionali non offrono una prospettiva ottimistica per il manifatturiero nel 2020, era necessario far rientrare questa operazione nel bilancio del 2019, in modo tale che i conti aziendali del prossimo anno siano in linea con le prospettive di gruppo e degli azionisti. Uno slittamento avrebbe potuto significare la necessità di intervenire su numeri differenti». 


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