Lecco. Pronto soccorso  Un sito contro le attese
Un progetto per diminuire i tempi di attesa all’ospedale Manzoni

Lecco. Pronto soccorso

Un sito contro le attese

L’Ats Monza Brianza Lecco presenta un progetto per migliorare il servizio nei nostri ospedali. Ma è in ritardo, ci sono già “app” nate da privati

Più informazioni, sia ai medici di base, che agli specialisti, ma soprattutto più informazioni agli stessi utenti che capiranno, dalle liste d’attesa, in quale Pronto Soccorso è meglio dirigersi, tra quelli a loro più vicini.

I “Pronto Soccorso” dell’Ats (azienda di tutela della salute) Monza Brianza, di cui fa parte anche Lecco, saranno, dunque, più efficienti. Varate ben 32 azioni di efficientamento tra le quali lo scambio di maggiori informazioni tra gli stessi Pronto Soccorsi lombardi (non solo Monza-Brianza-Lecco). Ma, soprattutto, saranno maggiori le informazioni date agli utenti che avranno a disposizione un sito web (ancora da creare, con tempi incerti), sul quale vedere quale sia la lista d’attesa dei vari codici (rossi, gialli, verdi, azzurri e bianchi), presenti nei vari Ps. In tempo reale, naturalmente, e con i previsti tempi d’attesa. Così potrà avvenire un primo “smistamento” naturale tra i vari Ps, effettuato direttamente dall’utenza.

Ma anche internamente all’ospedale verrà fatto di tutto per diminuire gli accessi ai pronto soccorsi: oltre a temporanei ampliamenti dei posti letto, verranno creati percorsi preferenziali, per una presa in carico rapida a cura dello specialista o in day hospital del paziente cronico per non affollare il PS. Verrà data priorità pazienti fragili con percorsi preferenziali per ridurre tempi attesa e fornire segnalazione ai medici.

A Lecco sarà potenziato il PS pediatrico. Infine con l’automazione del “check-in”, si installeranno totem sui quali un paziente potrà inserire prima del triage (ovvero la valutazione del codice da attribuire, da parte degli infermieri, al paziente), i suoi dati e i sintomi che manifesta, in modo da ridurre i tempi d’attesa.

Di tutte le azioni intraprese verrà fatto un report mensile per capire dove esse vadano migliorate e se gli obiettivi sono stati raggiunti. L’utente finale, ovvero chi si reca ai PS della nostra ex Asl, avrà anche una nuova carta dei diritti grazie all’impegno di Cittadinanzattiva. Ogni azione sarà supportata da una massiccia azione di comunicazione con un logo specifico e un video che cercherà di aiutare cittadino ad utilizzare il canale sanitario giusto.

Le statistiche non serviranno solamente ad avere dei dati generici, ma addirittura a studiare le prossime, probabili, emergenze: ci sarà infatti un’unità di crisi che avrà a disposizione dei modelli preventivi iperafflusso. Delle specie di “previsioni” di afflusso che lavoreranno in base agli indicatori emersi dall’incrocio dei dati di questi mesi per stabilire con qualche giorno di anticipo eventuali picchi di iper afflusso.

Previsto anche un potenziamento dell’attività degli ambulatori decentrati, formazione specifica da Ps di molti operatori ospedalieri anche in reparto e tanto altro. Tuttte misure che sono state prese in seno al “Gruppo di Miglioramento degli Accessi al Pronto Soccorso” coordinato dall’ATS della Brianza che riunisce gli enti facenti parte del sistema sanitario delle province di Lecco e Monza.


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