Lecco. Ponte Vecchio   a senso unico alternato
Sul Ponte Vecchio potrebbe essere adottato il senso unico alternato, gestito da un sistema elettronico di controllo degli accessi

Lecco. Ponte Vecchio

a senso unico alternato

Piano del traffico: varchi elettronici sull’Azzone Visconti con differenti orari per l’ingresso e per l’uscita dalla città

La Lecco del domani potrebbe avere un lungolago dove i pedoni hanno più spazio, zone 30 e aree dedicate alla mobilità dolce in ogni rione, assi stradali principali con traffico molto fluido e il ponte Vecchio transitabile nei due sensi, grazie a un meccanismo a fasce orarie.

Sono alcuni dei contenuti presenti nella prima bozza del piano del traffico urbano realizzato dal Centro studi Pim per conto dell’amministrazione comunale. A illustrarne le caratteristiche è Mauro Barzizza: «L’obiettivo è alleggerire la città dal peso del traffico, migliorare il sistema della sosta, proteggere gli ambiti residenziali, decongestionare i centri che devono riacquistare funzioni sociali, favorire sistemi di mobilità ecocompatibili e agevolare l’interscambio con il trasporto pubblico».

Alla base di questo nuovo piano vi è una nuova e più funzionale gerarchizzazione delle strade: «Lungo gli assi portanti della città il traffico deve essere reso più scorrevole togliendo semafori ed evitando le svolte a sinistra. In questo modo si evita che parte del traffico travasi sulla viabilità secondaria dove ci sono scuole o punti sensibili. Attraverso la riduzione della carreggiata a 3,5 metri è possibile diminuire la velocità mantenendo la fluidità e ricavando spazio per marciapiedi o ciclabili».

Prevista poi l’istituzione di isole ambientali: «Si tratta di strade che devono avere una configurazione geometrica che porta naturalmente a rallentare, con la sosta alternata sui due lati così da spezzare la visuale».

Fin qui i principi, ma il piano prevede già anche soluzioni pratiche: «Il primo problema è l’accesso-uscita dalla città. Il ponte Azzone Visconti va rifunzionalizzato: se non sono possibili i due sensi di marcia, allora un senso unico alternato con varchi elettronici in base alle fasce orarie, dalle 5 alle 11 in ingresso, dalle 15 alle 20 in uscita, e il resto degli orari solo ciclopedonale».

Il secondo obiettivo è decongestionare il lungolago: «Dobbiamo ridurre il traffico riposizionandolo su altri itinerari in modo da poter legare il lungolago al centro in favore dei pedoni.

Quindi servirà una rotonda davanti al tribunale e bisognerà favorire la svolta in viale Costituzione per poi riqualificare e fluidificare l’asse verso viale Dante e via Digione». A completare il quadro: lungolago a precedenza pedonale nel tratto tra largo Europa e via Nava; via Parini nuovamente a doppio senso e rotonda all’intersezione con via Palestro e via Col di Lana per fluidificare il traffico lungo la dorsale Nord; due rotatorie tra via Nava e la Malpensata così da ridurre la velocità per chi arriva dalla Statale 36. Infine il dialogo con l’Asst: «Il Comune deve ottenere più posti a uso pubblico nel parcheggio dell’ospedale e soprattutto l’inversione tra entrata e uscita, meglio una coda interna al parcheggio stesso che in strada».


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