Lecco. Plastica monouso   Ridurre si può
Nei prossimi 18 mesi aziende protagoniste nel percorso per ridurre l’uso di imballaggi e materie plastiche

Lecco. Plastica monouso

Ridurre si può

Si chiama “Plastic New Deal” e si propone un duplice obiettivo: Diminuire i rifiuti del 10% in quattro aziende e del 25% in seno a 631 famiglie. C’è il contributo di due istituti del Cnr

Ridurre l’utilizzo di plastica monouso e i conseguenti rifiuti del 10% in quattro aziende e del 25% in seno a 631 famiglie, con il contributo in termini di ricerca scientifica di due istituti del Cnr. È un duplice obiettivo particolarmente ambizioso e importante quello che si è posto il progetto Plastic New Deal, promosso dall’associazione Ambiente e Lavoro, Legambiente Lombardia e Comune di Osnago e capace di ottenere la partecipazione di diversi tra soggetti pubblici (tra gli altri i Comuni di Lomagna, Cernusco, Montevecchia, Verderio, Paderno, Robbiate e Oggiono, Silea, Seruso e Lario Reti Holding) e aziende della Brianza lecchese.

La presenza di queste ultime, in particolare, ha un’importanza specifica per l’impegno che nei prossimi 18 mesi le vedrà protagoniste nel percorso per ridurre l’uso di imballaggi e materie plastiche in tutti i loro processi produttivi, di approvvigionamento e di stoccaggio.

Sono, nel dettaglio, Top Glass di Osnago, Calvi di Merate, Novatex di Oggiono e Novacart di Garbagnate Monastero, che apriranno i loro cancelli a esperti e ricercatori, chiamati a studiarne ogni meccanismo per mettere a punto strategie e materiali alternativi all’utilizzo della plastica. Nel complesso, il progetto avrà un costo di 130mila euro, coperti per due terzi da Fondazione Cariplo (che ha finanziato 85mila euro attraverso un proprio specifico bando) e per il resto dai soggetti promotori, con una partecipazione anche di Silea.

«Per la prima volta un modello interviene direttamente nelle aziende e tratta il nodo del materiale plastico monouso utilizzato nei loro processi produttivi, per individuare alternative da introdurre - ha evidenziato Wolfango Pirelli, segretario di Ambiente e Lavoro, associazione nata circa 40 anni fa dopo il disastro dell’Icmesa di Seveso e che si occupa di salute e sicurezza –. Il carattere innovativo della nostra proposta è stato premiato dalla stessa Fondazione Cariplo: su 23 progetti partecipanti al bando ne sono stati accolti 13; il nostro è arrivato terzo».

A caratterizzare il “Plastic New Deal”, dunque, contenuti e protagonisti, con quattro aziende che operano in settori merceologici diversi e che hanno mostrato grande attenzione e sensibilità a questo tema. Tra l’altro, agevoleranno l’approccio ai loro stessi dipendenti, per estendere l’efficacia di questo percorso.

«Attraverso le Rsu aziendali - ha aggiunto Marzio Marzorati, presidente del Parco regionale Nord Milano, in rappresentanza di Legambiente Lombardia - potremo coinvolgere anche i loro lavoratori, per un totale di 631 famiglie complessive sul territorio della Brianza lecchese, analizzando le abitudini di un campione volontario di trenta nuclei familiari e procedendo quindi con formazione e training basato su attività varie. A spingerci non è un’ideologia antiplastica, ma la consapevolezza che serva ridurre il ricorso al monouso, la cui vita termina in pochi minuti. Del resto, questo significa anche fare una scelta economicamente vantaggiosa».

Del progetto fanno parte anche attività commerciali (nella fattispecie “Peccati golosi”), esponenti di un settore dove le risultanze del progetto potranno essere replicate. L’obiettivo, infatti, è individuare soluzioni che possano essere applicate in modo estensivo.


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