Lecco, pietre d’inciampo   per non dimenticare l’orrore nazifascista
Le due “pietre d’inciampo” sistemate sulla scalinata di Acquate (Foto by fotoservizio menegazzo)

Lecco, pietre d’inciampo

per non dimenticare l’orrore nazifascista

Acquate Posate due mattonelle in via Resegone ricordando Pietro e Lino Ciceri, eroi della Resistenza Il prevosto: «Scandalizziamoci per quanto accade»

Ad Acquate due sampietrini in ottone sono stati incastonati lungo la scalinata che porta al santuario della Madonna di Lourdes per ricordare P ietro e Lino Ciceri, padre e figlio, eroi della Resistenza lecchese.

L’installazione è opera dell’artista tedesco Gunter Demnig che da anni sta posando in tutta Europa quelle che in italiano sono state ribattezzate “pietre d’inciampo”: piccoli blocchi di pietra coperti da una targa metallica che vengono installati nei luoghi dove hanno vissuto le vittime del nazifascismo.

La cerimonia

La cerimonia di inaugurazione si è tenuta alla presenza di Demnig, delle autorità e dei ragazzi dell’Istituto Comprensivo Lecco 2: «L’inciampo che voglio causare non è quello del corpo ma è l’inciampo del pensiero e del cuore di fronte alla tragedia dell’Olocausto» ha spiegato l’ideatore.

«Dobbiamo coltivare ostinatamente la memoria, che non deve essere vista come conoscenza accademica quanto piuttosto come presa di coscienza dei tragici fatti accaduti. A Lecco sono tante le figure della Resistenza che ricordiamo attraverso i nomi delle vie ma anche con pannelli e percorsi della memoria. Questo avviene grazie al lavoro di continuo stimolo e propulsione che fatto dalle scuole e dalle associazioni come l’Anpi» è il messaggio lanciato dal sindaco Virginio Brivio durante la commemorazione. «Alla vigilia delle elezioni europee dobbiamo riuscire a riscoprire e riproporre quelli che sono stati i momenti fondativi dell’Europa, che non può essere ridotta alla somma di egoismi e rancori nazionali».

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