Lecco. Morto l’ex assessore Micheli  Quattordici anni su un lettino
Un’immagine di Gianni Micheli nel suo studio, scattata nel 2007

Lecco. Morto l’ex assessore Micheli

Quattordici anni su un lettino

Fondatore del Movimento popolare e presidente della Cdo era stato colpito da un infarto nel 2007 e da allora non si era più ripreso

Si è spento nella giornata di ieri, all’età di 74 anni, Gianni Micheli. Conosciutissimo in città per gli incarichi ricoperti all’interno del movimento Comunione e Liberazione, come assessore in Comune, nella giunta della Camera di Commercio e come presidente della Compagnia delle Opere, lascia la la moglie Anna Maria, i figli Emmanuel, Barbara, Benedetta e Martino.

Dal 2007, a seguito di un arresto cardiaco, si trovava in uno stato di “veglia non responsiva”, prima alla clinica Talamoni e poi all’Airoldi e Muzzi. Il funerale si svolgerà domani alle ore 14.30 nella basilica di San Nicolò.

Micheli aveva lavorato all’Electro Adda, prima a Lecco e poi a Brivio. Da cattolico era stato iscritto alla Fiom, svolgendo attività sindacale all’interno dell’azienda. Poi aveva iniziato a lavorare nel ramo dell’edilizia cooperativa in seno alla Compagnia delle Opere, anche a livello regionale e nazionale. A fine anni ’70 è stato uno dei fondatori del Movimento Popolare a Lecco, arrivando poi a ricoprire il ruolo di assessore all’interno delle giunte guidate da Giulio Boscagli. Molto realista e operativo, Gianni Micheli è ricordato come una persona dal carattere positivo e dalla grande componente umana.

A ricordarne la figura è proprio l’amico fraterno ed ex primo cittadino Giulio Boscagli: «Gianni per me è stato come un fratello maggiore. Ci siamo conosciuti all’interno di Comunione e Liberazione e abbiamo fatto questo percorso insieme. Lui e la moglie Anna si sono sposati nel 1969 e hanno fatto in tempo a festeggiare i 50 anni, seppure era già ricoverato all’Airoldi e Muzzi. Inoltre è stato il mio testimone di nozze. Abbiamo lavorato insieme sia a livello del movimento di CL, sia quando ho avuto incarichi pubblici. Per me è sempre stata una delle figure di riferimento e di aiuto».

Tanti gli incarichi ricoperti all’interno della comunità lecchese: «Di Gianni Micheli – continua Boscagli - tutti si ricordano la parte pubblica, essendo stato presidente della Compagnia delle Opere di Lecco, un membro della Camera di Commercio, assessore comunale allo Sport e al Commercio con le mie giunte ed è stato anche in consiglio comunale. Ma è stato per molti anni anche un responsabile del movimento di Comunione e Liberazione».

Poi da quel giorno del 2007 è iniziata una nuova fase della vita di Gianni e della sua famiglia, una fase che la moglie Anna così descriveva: «Passo alla Rsa tutti i pomeriggi. È un’esperienza fisica, laica: ti senti “custode” di tuo marito, custode di una vita che è anche la tua vita. L’unica cosa che puoi fare è fare compagnia, e il reparto in cui Gianni vive è diventato la nostra seconda casa, una stanza di casa. Gianni è una presenza più forte di prima. È un richiamo costante che la vita non te la dai da te».

La famiglia ringrazia il personale del piano 0, residenza Bettini, degli Istituti Airoldi e Muzzi di Lecco.


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