Lecco. Mercato del lavoro  Rete dei servizi su Voss e Teva
L’intesa per la cassa integrazione alla Voss, siglata in Prefettura in febbraio (Foto by archivio)

Lecco. Mercato del lavoro

Rete dei servizi su Voss e Teva

Quaranta esuberi per l’azienda di Osnago, e oltre un centinaio in quella chimica di Bulciago - Il punto su ammortizzatori sociali e ricollocamento

Si è discusso anche delle situazioni di Voss Fluid e Teva in occasione della riunione online della Rete dei servizi provinciali per il mercato del lavoro, il cui protocollo è stato sottoscritto dalla Provincia di Lecco con 36 operatori accreditati dalla Regione Lombardia a operare nell’ambito dei servizi al lavoro e alla formazione del territorio lecchese, oltre che soggetti autorizzati a erogare i patti di servizio personalizzati.

L’incontro è stato promosso dalla dirigente Lavoro e Centri per l’impiego, Cristina Pagano. In particolare ci si è soffermati sulle principali crisi aziendali aperte nel Lecchese, quelle relative all’azienda metalmeccanica di Osnago e a quella chimica di Bulciago.

I partecipanti sono stati informati sulla situazione produttiva e occupazionale della Voss, che ha dismesso gran parte della produzione (relativa a componenti idraulici, in particolare raccordi per tubi rigidi e flessibili) mantenendo tuttavia le attività commerciali e logistiche. Oltre 40 dipendenti in esubero sono attualmente collocati in cassa Covid fino al 30 giugno; quindi entreranno in cassa straordinaria per crisi aziendale per 12 mesi, al termine dei quali sopravverrà il licenziamento (per quelli ancora in forza).

Di questa quarantina, in ogni caso, 4 persone risultano al lavoro “in distacco” presso altre aziende; 11 sono state richiamate temporaneamente a lavorare in azienda; 29 sono sospese a zero ore. Nel complesso, 18 hanno comunque aderito alla Dote unica lavoro, mentre si valuta la possibilità di promuovere un progetto territoriale per la presa in carico dei dipendenti in cassa integrazione, da presentare a Regione per la partecipazione all’avviso “Azioni di Rete per il Lavoro”. A tal riguardo, gli operatori accreditati sono stati invitati a manifestare il proprio interesse alla Provincia, affinché si possa costituire una rete di partenariato che formuli un progetto da presentare ai lavoratori per la raccolta delle adesioni.

Per quanto riguarda invece la Sicor di Bulciago, azienda chimica facente capo alla multinazionale Teva, come noto cesserà progressivamente l’attività produttiva di principi attivi per farmaci entro l’autunno di quest’anno. È stata richiesta l’attivazione della cassa straordinaria per cessazione dal 6 aprile scorso al 5 aprile 2022 per un massimo di 106 dipendenti (il totale dell’organico).

A fronte della chiusura, già avvenuta, di alcune linee di produzione, una parte dei lavoratori è stata sospesa a zero ore. Per gli altri la collocazione in cassa sarà graduale e terrà conto dell’ultimazione delle lavorazioni in corso. Dal canto suo, l’azienda si è impegnata ad attivare un percorso di outplacement gestito da una società esterna specializzata nel settore, al fine di attivare programmi che accompagnino i lavoratori alla ricerca di nuove opportunità professionali.


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