Lecco. Le tappe della Via Crucis

A breve i lavori di restauro

Risalenti al 1889, le cappelle del percorso sacro saranno interessate da interventi di ripristino

Lecco. Le tappe della Via Crucis A breve i lavori di restauro
Inaugurate nel 1889 le 15 cappelle verranno ora restaurate

Le quindici cappelle della Via Crucis del cimitero verranno riqualificate grazie al comitato nato nel mese di giugno che ha deciso di mettere a nuovo il percorso, mantenendo fede alla sua storia e alle sue caratteristiche storiche e artistiche.

Un piccolo gioiello desinato a tornare a brillare.

Il restauro prevede lavori mirati partendo dai risultati delle indagini stratigrafiche sulle superfici delle cappelle, è previsto il consolidamento delle parti interessate da distacchi, da instabilità o da indebolimenti di diversa natura, oltre che la bonifica degli intonaci, la tinteggiatura delle superfici, la pulitura delle formelle in bronzo e il trattamento delle aree interessate dalla presenza di colonie biologiche. Una rimessa a nuovo di tutto prestigio.

Il percorso devozionale risale al 1889, anno in cui vennero costruite grazie al generoso lascito di Pasquale Fumagalli a cui è dedicato l’arco d’ingresso al cimitero di Rancio.

La Via Crucis ora di proprietà comunale, seppur oggetto di diversi interventi di restauro in passato, necessita di interventi di recupero, specie nelle porzioni che si trovano a ridosso del muro di contenimento del cimitero, la cui conservazione è rovinata dall’umidità.

La Via Crucis fu benedetta il 25 marzo 1889 a decoro del cimitero, nel decennio successivo venne aggiunto l’arco d’ingresso. Il primo restauro delle cappelle è datato 1938, mentre l’anno dopo vennero realizzati gli affreschi delle cappelle, mentre nel 1976 fu la volta del restauro delle cappelle con la sistemazione di pannelli bronzei di Enrico Manfrini al posto degli affreschi ormai erosi dal tempo e la manutenzione dell’area con trasformazione in giardino a cura di Renato Seregni.

Il 2021 sarà l’anno del nuovo restauro delle cappelle della Via Crucis, dell’arco di ingresso e delle due stele di gusto neogotico dedicate alla famiglia di Domenico Mazzucconi e al fratello beato Giovanni Battista.

«Ringrazio il comitato per il restauro delle cappelle della Via Crucis del cimitero di Rancio e il benefattore che desidera restare anonimo, compiendo un gesto di immenso amore per il luogo di culto rancese e per la città», dice Maria Sacchi, assessore alla cura della città e lavori pubblici.

Nei prossimi mesi al Via Crucis tornerà agli splendori con la riqualificazione curata dal comitato per il restauro delle quindici cappelle.

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