Lecco: le rondini di Cracking Art

colorano le piazze di Lecco

Trentasei opere realizzate dal collettivo artistico, e le rane verranno vendute per finanziare i lavori a Villa Manzoni

Lecco: le rondini di Cracking Art colorano le piazze di Lecco
Foto di gruppo in piazza per i promotori di Cracking Art Landing

Rondini giganti nelle piazze Diaz, XX Settembre, Manzoni e Cermenati, rane oversize all’Isolago, in via Anghileri e sulla piattaforma galleggiante. Per 50 giorni il centro di Lecco sarà animato da 36 opere d’arte contemporanea realizzate da Cracking Art, collettivo attivo dal 1993 che si distingue per grandi installazioni popolate da animali interamente prodotti con plastica rigenerata. Si tratta di un movimento artistico che può vantare più di 400 installazioni: dalla Biennale di Venezia al Museo di Indianapolis passando per Sydney, Bangkok, New York, Shanghai, San Pietroburgo e Phoenix.

Il progetto Cracking Art Landing in Lecco nasce grazie all’iniziativa di tre studenti di 22 anni, laureandi in Economia e gestione dei Beni culturali e dello spettacolo in Cattolica a Milano: Federica Negri di Lecco, Laura Gandola di Bellagio e Davide De Marchi di Meda, supervisionati dalla professoressa Marta Massi e dalla direttrice del corso di laurea Chiara Paolino, che hanno partecipato e vinto il business game proposto dal collettivo artistico, basato sulla pianificazione di un’installazione. In un anno e mezzo di lavoro, supportati dall’Amministrazione comunale e da diversi sponsor tra cui Acel Energie, hanno trasformato il proprio progetto in realtà: «Dovevamo trovare un luogo – spiegano i tre studenti - da rigenerare e riqualificare con la Cracking Art e abbiamo deciso di puntare su Lecco. Abbiamo scelto la rana e la rondine perché rappresentano la fase di stasi per arrivare a qualcosa di nuovo, una metafora che si adatta anche alla nostra città che deve prepararsi a cambiare. Abbiamo vinto la nostra scommessa con chi diceva che eravamo troppo giovani o che Lecco era difficile. Ci siamo messi in gioco e siamo riusciti a portare qualcosa di nuovo».

L’installazione, che rimarrà in città fino al 27 ottobre, sarà inaugurata oggi alle ore 18 sulla piattaforma a lago: Kicco, artista di Cracking Art, e i partecipanti contribuiranno all’invasione lanciando nel lago le coloratissime rane biodegradabili. L’installazione Cracking Art vuole però lasciare anche un segno tangibile del proprio passaggio a Lecco. Duecento rane realizzate dal collettivo saranno vendute al prezzo di 25 euro l’una a Palazzo delle Paure e alla Galleria Melesi per raccogliere fondi per i lavori di restauro della Cappella di Villa Manzoni. «Questo evento - sottolinea l’assessore alla Cultura Simona Piazza – sbarca a Lecco grazie all’ingegno e alle capacità di un gruppo di giovani studenti che portano in città un’idea nuova e rivoluzionaria. Sono giovani che dimostrano attenzione verso il patrimonio artistico cittadino, ragazzi che colgono occasioni come questa per mettersi alla prova e far crescere la città».

© RIPRODUZIONE RISERVATA