Lecco. «L’aumento dei prezzi   Un’incognita sulla ripresa dell’edilizia»
L’edilizia è in ripresa, ma pesano alcune incognite, tra cui il rialzo dei prezzi dei materiali

Lecco. «L’aumento dei prezzi

Un’incognita sulla ripresa dell’edilizia»

Sergio Piazza, presidente di Ance: «Al Governo chiesti interventi immediati»

«Abbiamo aperto un confronto sulle compensazioni dei rincari nei cantieri dei privati»

«L’edilizia gode di una discreta salute, ma è come un malato che sta guarendo: lungo la convalescenza è fondamentale evitare ricadute, perché potrebbero rivelarsi molto pericolose. In questo senso, è fondamentale che il Governo risponda con urgenza alle istanze che l’associazione ha posto a livello nazionale, per evitare che la ripresa passi senza poter essere agganciata».

La metafora è del presidente di Ance Lecco Sondrio Sergio Piazza, che considera fondamentale un riscontro tempestivo da parte di Roma sui temi caldi del settore.

«Il confronto con il Governo deve riprendere con urgenza e sfociare in provvedimenti concreti a brevissimo termine: il rischio, altrimenti, è che l’edilizia perda il treno di una fase unica, in cui sta riprendendo la domanda, sta decollando il Superbonus e si aprono interessanti prospettive con il Piano nazionale di ripresa e resilienza».

L’edilizia, grazie anche alle misure messe in campo dal Governo per contrastare gli effetti della pandemia e garantire ossigeno a uno dei comparti trainanti dell’economia nazionale, sta infatti registrando già dall’anno scorso numeri interessanti.

«Di lavoro pare essercene per tutti – conferma Piazza -, anche se il rientro dalle ferie estive porta sempre con sé un attimo di assestamento. Ho constatato un po’ di timore tra gli operatori del settore, soprattutto a causa del rincaro dei prezzi che non era prevedibile in questi termini e con questa durata».

Perché si possa risalire la china, serve che il confronto a Roma porti risultati concreti e tempestivi. «I mesi che abbiamo davanti rappresentano una straordinaria opportunità. Ma occorre non perdere tempo. Abbiamo aperta la partita sulle compensazioni dei rincari nei cantieri privati, dopo che quella nei lavori pubblici è entrata a far parte del “Sostegni bis”. Si tratta di un’emergenza, considerando da un lato il continuo rincaro dei prezzi dei materiali, dall’altro i ritardi nelle consegne, dall’altro ancora le carenze di attrezzature, a cominciare dai ponteggi. Le imprese si trovano sempre più spesso nell’impossibilità di rispettare i tempi contrattuali previsti».

Ma non è tutto. Il presidente rileva infatti che «abbiamo l’esigenza di poter discutere delle compensazioni anche in quei contratti che le escludevano, a cominciare dai lavori legati al Superbonus, fermi restando i tetti massimi di spesa per ogni intervento. E, sul fronte del Superbonus, abbiamo l’esigenza che sia estesa almeno a fine 2023 la scadenza per usufruire dei benefici».

Vi è poi il tema della trasparenza degli appalti pubblici. «Occorre evitare che i lavori possano essere assegnati all’oscuro e premiando solo un numero ristretto di imprese. Bisogna ripristinare ciò che il Governo aveva già approvato e che è stato poi rimosso dal Dl Semplificazioni: più pubblicità sulle procedure negoziate significa anche garantire il rispetto del principio di rotazione».


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