Lecco. La nuova Finanziaria?

Soddisfatta Confartigianato

L’associazione ha espresso il proprio giudizio favorevole sulla Legge di Bilancio

Lecco. La nuova Finanziaria? Soddisfatta Confartigianato
Il presidente Daniele Riva

La Legge di Bilancio 2022 ha contenuti positivi. È il parere di Confartigianato Imprese Lecco, che ha espresso il proprio giudizio favorevole nella convinzione che il Parlamento abbia «contribuito a migliorare il carattere espansivo della manovra, accogliendo le indicazioni della nostra associazione per rafforzare misure di sostegno alla ripresa e di rilancio dell’attività degli artigiani e delle micro e piccole imprese».

Sono diversi i punti forti della Finanziaria, a partire dalla riduzione dell’Irpef con la diminuzione generalizzata della tassazione personale, rivedendo e rafforzando le detrazioni per tutte le tipologie di reddito, e dalla soppressione dell’Irap per imprese individuali e lavoratori autonomi. Un provvedimento, quello riferito all’Imposta regionale sulle attività produttive, particolarmente caldeggiata dagli artigiani, «primo passo - evidenzia il presidente di Confartigianato Imprese Lecco, Daniele Riva - della riforma complessiva del sistema fiscale, con un risparmio per le ditte individuali di oltre 900 milioni di euro e l’eliminazione di costi burocratici per circa 1,3 milioni di contribuenti».

Il commento è positivo anche in merito agli interventi per la stabilizzazione triennale sino al 2024 degli incentivi per la riqualificazione edilizia ed energetica, il sisma bonus e il bonus mobili, con possibilità di cessione dei crediti o di applicazione dello sconto in fattura e sulla proroga dei superbonus 110% sia per interventi su condomini che singole unità unifamiliari.

Riva esprime soddisfazione anche per altri punti, tra i quali la proroga dei crediti d’imposta Transizione 4.0 fino al 2025, la stabilizzazione della “Nuova Sabatini” fino al 2027, gli interventi sul caro-bollette con uno stanziamento di 3,8 miliardi di euro.

«La riforma degli ammortizzatori sociali - aggiunge il segretario generale Vittorio Tonini - va nella giusta direzione, quella di garantire un modello più inclusivo e di assicurare a tutti i lavoratori una protezione adeguata e differenziata in base alle caratteristiche settoriali e alle dimensioni aziendali. In materia previdenziale, nonostante la proroga dell’Ape sociale per il 2022 e l’ampliamento della lista delle professioni ritenute gravose e la riduzione della soglia contributiva per i lavoratori edili, Confartigianato ritiene necessario estendere la misura ai lavoratori autonomi impegnati nelle medesime lavorazioni dei lavoratori dipendenti».

© RIPRODUZIONE RISERVATA