Lecco. La nazionale attori  in campo contro la mafia
Lecco ricorda le stragi di mafia con una partita di solidarietà al Rigamonti-Ceppi

Lecco. La nazionale attori

in campo contro la mafia

L’istituto Bertacchi ha organizzato una serie di iniziative per ricordare la strage di Capaci. Mercoledì 22 alle 17,30 in sala Ticozzi convegno sulla legalità

“Palermo chiama Italia. Lecco risponde”. Domani inizia la tre giorni di iniziative siglata dall’istituto Bertacchi in occasione del 27esimo anniversario delle stragi di Capaci e di via d’Amelio, messe a punto dalla mafia con l’intento di dare un duro colpo allo Stato, alla legalità.

«Tre giorni di iniziative che vogliono coinvolgere tanti ragazzi - spiega Raimondo Antonazzo, preside del Bertacchi - e per farlo abbiamo pensato ad un evento come la partita di calcio tra la nazionale attori contro il team composto dai rappresentanti dei magistrati italiani con docenti e personale scolastico del Centro di promozione della legalità, in programma giovedì 23 alle 10, allo stadio Rigamonti - Ceppi. È previsto l’arrivo di 1.900 alunni da Lecco e dintorni. E tutti indosseranno la stessa T-shirt bianca». Maglietta con il logo dell’iniziativa e il simbolo del campanile di San Nicolò.

Il primo appuntamento è per domani, alle 17.30 in sala don Ticozzi con l’incontro pubblico sul tema della legalità aperto a tutti, giovedì mattina la partita, e giovedì sera alle 20.30 la proiezione del film “Era d’estate” allo Spazio teatro Invito di via Foscolo.

L’iniziativa porta il sostegno di associazioni ed enti come l’Avis provinciale, Api Lecco l’associazione delle piccole e medie industrie, Confindustria Lecco e Sondrio, Confartigianato e Confcommercio.

Ieri mattina la presentazione ufficiale nell’aula magna del Bertacchi alla presenza degli studenti, al tavolo dei relatori il preside Raimondo Antonazzo e Vittorio Tonini, segretario generale di Confartigianato. «Abbiamo scelto una partita di calcio piuttosto che una conferenza o un dibattito perché la nostra finalità è quella di far ricordare quanto successo ventisette anni fa, e per fermare il ricordo nella memoria dei ragazzi era necessario trovare un’iniziativa giusta per loro - prosegue il preside Antonazzo -. Io all’epoca c’ero e ricordo ancora le immagini trasmesse in televisione e sui giornali. Sembrava di essere in guerra».

Due stragi che hanno segnato la storia d’Italia. Il 23 maggio del 1992 la strage di Capaci, in cui morirono il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta. Cinquantasette giorni dopo, il 19 luglio del 1992, in via Mariano d’Amelio, toccò al magistrato Paolo Borsellino e ai suoi agenti di scorta. L’Italia, ancora ammutolita davanti alle immagini dell’autostrada che si squarcia e inghiotte Giovanni Falcone, la moglie e gli uomini della scorta, resta annichilita per l’attacco a Paolo Borsellino e alla sua scorta. Dopo ventisette anni il ricordo di quei giorni è ancora vivo nella memoria di molti che con eventi come quelli in programma in questi giorni, cercano di trasmettere la memoria alle giovani generazioni. La maglietta commemorativa servirà anche a questo, gli interessati possono richiederla al bar Shaker in corso Matteotti e al pub Shamrock di via parini, dietro offerta minima di 4 euro, che andrà in parte a sostenere l’associazione di don Dino Puglisi.

Unico punto interrogativo legato all’evento di giovedì mattina resta il meteo, le previsioni sembrerebbero però a favore.


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