Lecco: «Io, insultato
e minacciato in negozio»

Piazza Affari Marco Battistini si fa portavoce della rabbia dei residenti e dei (pochi) commercianti. «I clienti scappano, altro che Black Friday. Qui ci vuole subito un presidio fisso delle forze dell’ordine»

Lecco: «Io, insultato e minacciato in negozio»
Sotto i portici della piazza

C’è una zona di Lecco che oramai è fuori controllo, dice chi ci abita. È piazza Affari, un ghetto nel quale i residenti si chiudono in casa mentre i negozianti cercano di parare i colpi di un disagio che, giorno dopo giorno, diventa sempre più insostenibile. L’altro giorno Marco Battistini, titolare dell’omonimo centro musicale, è stato affrontato e insultato pesantemente all’interno del proprio negozio da uno dei giovani che, abitualmente, stazionano fuori dalle sue vetrine per bere. «Questo “signore” è entrato e mi ha vomitato addosso una serie infinita di insulti e minacce. Io ho dovuto trattenermi dal commettere uno sproposito. Anche perché lui, che beve e orina sulle auto, mi ha minacciato di denunciarmi… Ma voi tornereste in un negozio dove succedono cose di questo genere? Altro che crisi, sono quelli che stazionano qui fuori da decenni che mi hanno rovinato. Nonostante il Black Friday e gli sconti che praticavo, non ho avuto clienti. Nessuno vuol subire queste cose».

Ma non è soltanto una questione economica quella che muove le proteste, veementi, di Battistini: «La piazza è diventata un disastro peggio di prima. Hanno messo i vigilantes? Due hanno preso botte e gli altri li prendono in giro. Nessuno sporge denuncia, io compreso, perché a cosa servirebbe? Mi hanno intimato di smetterla di fare fotografie e mandarle ai giornali, ma è l’unico modo che ho per denunciare questa situazione invivibile».

Battistini è in lotta in primis contro il Comune: «A me lo Stato è indifferente. Per me lo Stato è il Comune. Non sono leghista, ma quando c’era sindaco Antonella Faggi veniva qui e prendeva a male parole ‘sti giovinastri. Per cui ho deciso di far vivere a tutti, sindaco e giunta, quanto vivo io giornalmente. Finché non si decideranno a mettere un presidio fisso di forze di Polizia, diverse, a rotazione, per il tempo necessario a mandarli via tutti, ‘sti perdigiorno».

Battistini è un fiume in piena: «Mi hanno detto che con la riapertura della piazza se ne sarebbero andati, che avrebbero messo i vigilantes nel parcheggio… E io rispondevo loro che non se ne sarebbero andati. Ho avuto, purtroppo ragione. Ora il vicesindaco Francesca Bonacina mi ha detto che metteranno 17 nuove telecamere. Ma a che servono? Le stesse forze dell’ordine sanno che, legalmente, non possono fargli niente».

Battistini è esasperato, ma giura che lo sono anche tutti i residenti. E chi lavora in piazza Affari. Aggiunge che non saranno le nuove attività (poste e pasticceria) che apriranno presto, a poter cambiare la situazione. «Bisogna agire. Fare un’ordinanza specifica e farla rispettare anche con la forza se serve».

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