Lecco. Intesa alla Voss   Niente licenziamenti
I rappresentanti dei lavoratori all’uscita della Voss di Osnago, dove hanno firmato l’accordo con la proprietà

Lecco. Intesa alla Voss

Niente licenziamenti

Accordo tra sindacati e proprietà sul ricorso alla cassa integrazione straordinaria per i 70 dipendenti - L’azienda si è anche dichiarata disponibile a valutare le proposte di imprenditori che volessero subentrare

I settanta dipendenti della Voss Fluid di Osnago non verranno licenziati, ora è ufficiale: ieri pomeriggio la proprietà e i sindacati hanno formalizzato e sottoscritto un accordo che permetterà ai lavoratori (che hanno approvato a larghissima maggioranza - 45 su 47 votanti, due astenuti – i contenuti dell’intesa) di guardare al futuro con un po’ più di serenità.

Non si parla più di cessazione del rapporto di lavoro alla prima data utile: si farà ricorso alla cassa integrazione Covid (fino a che sarà possibile) e poi straordinaria. Un mese prima del termine della copertura le parti si ritroveranno per fare il punto della situazione di ogni singolo addetto e valutare .

Importante, però, anche un altro aspetto: la multinazionale tedesca ha aperto alla possibilità di sedersi al tavolo con imprenditori interessati a subentrarle nel sito di via Stoppani. Se si considera che qualche interessamento pare già essere stato avanzato (i lavoratori hanno anche notato persone intente a fotografare gli esterni dello stabilimento), la soluzione potrebbe essere meno traumatica di quanto temuto solo fino a qualche giorno fa.

«Abbiamo raggiunto un accordo in base al quale nessuno verrà licenziato – ha evidenziato Eliana Dell’Acqua, della segreteria Fim Mbl -. Verranno messi in campo tutti gli ammortizzatori sociali conservativi disponibili, all’interno dei quali attiveremo un percorso di politiche attive finalizzate anche a valutare eventuali imprenditori interessati a progetti di reindustrializzazione o di assorbimento dei lavoratori. Al termine della cassa integrazione, comunque, speriamo di aver ricollocato tutti. In caso contrario, valuteremo il da farsi».

Chi invece uscirà dall’azienda volontariamente, perché ha raggiunto i requisiti della pensione o ha trovato un altro lavoro, riceverà un incentivo. In ogni caso, nessuno verrà lasciato senza un’occupazione, cosa che fino a qualche giorno fa non era così scontata.

«Questo – ha aggiunto Maurizio Oreggia, segretario generale della Fiom Lecco – è un esempio concreto di come i lavoratori possano arginare lo strapotere e l’arroganza di realtà come la Voss. La tenacia con cui è stata portata avanti questa battaglia ha determinato il fatto che negli accordi sottoscritti si parla di tutto ma non di licenziamenti. E’ una condizione agli antipodi rispetto all’inizio della discussione, che prevedeva il licenziamento di 70 persone con decorrenza lo scorso 1 gennaio».

Lorena Silvani (Fim), invece, ha voluto rivolgere un ringraziamento ai lavoratori, «che con 1.080 ore di presenza al presidio hanno dimostrato il significato di dignità, unione e perseveranza».


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