Lecco. Il turismo vale il 13% del Pil   Tante aziende sono a rischio
Franco Gattinoni

Lecco. Il turismo vale il 13% del Pil

Tante aziende sono a rischio

L’allarme:gli operatori del settore chiedono al Governo misure di sostegno per il mancato reddito

Tra i settori che pagheranno in modo più pesante questa crisi c’è il turismo.

Non sarà sufficiente riaprire parzialmente, perché il comparto possa rifiatare: servirà più tempo – impossibile al momento dire quanto -, per permettere alle persone di spostarsi senza rischi per la salute collettiva e in modo sereno.

È fondamentale quindi sostenere anche le aziende che si occupano a vario titolo di turismo e ricettività, per evitare che un settore fondamentale per l’intero Paese (rappresenta il 13% del Pil) affondi nella pandemia. A sottolinearlo, con un “Manifesto”, sono in particolare tour operator, agenzie di viaggi e organizzatori di eventi, che hanno deciso di farsi promotori dell’iniziativa nelle vesti di capofila della filiera.

Sono stati loro, infatti, a lanciare l’appello alle istituzioni, a tutti coloro che vivono di turismo e agli italiani per salvare questo motore dell’economia, della società, della cultura del Paese. Il comparto, infatti, pesa per 232,2 miliardi di euro a livello nazionale e ha numeri importanti anche in termini di occupazione: si parla infatti di 3,5 milioni di addetti, il 15% del totale.

Sulla scorta della disastrosa situazione attuale, con le misure restrittive che hanno bloccato il turismo a tempo indeterminato, «se tutte le imprese del settore non potranno accedere ad un forte ed immediato sostegno si rischia un crollo a catena, con pesantissimi impatti sull’economia, sull’occupazione diretta, sull’immenso indotto collegato e sul Paese».

A lanciare l’allarme per dar voce all’intera filiera e ai consumatori sono le associazioni Astoi Confindustria Viaggi (che rappresenta il 90% del tour operating in Italia), Fto (che raccoglie il mondo della distribuzione turistica con network e agenzie indipendenti e altri segmenti del settore e il cui vicepresidente è il lecchese Franco Gattinoni) e importanti operatori del comparto, concorrenti tra loro che si sono uniti per chiedere attenzione e aiuto concreto.

Queste le richieste avanzate al Governo. In primo luogo, la costituzione di un Fondo straordinario di sostegno al mancato reddito mediante finanziamenti a tasso zero e prestiti a fondo perduto proporzionalmente al fatturato; il prolungamento della cassa in deroga; la creazione di Buoni Vacanza da utilizzare per l’imminente stagione estiva.


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