Barro, nel tunnel  piovono pietre  E Lecco è nel caos
Il ponte di Annone vistoieri dall’alto: le codein direzione Lecco, dopola chiusura del tunnel, si allungavano fino alla Brianza

Barro, nel tunnel

piovono pietre

E Lecco è nel caos

Il disastroSuper chiusa anche oggi in direzione Nord

L’assessore Valsecchi: «Situazioni non più sopportabili»

«Se questo ennesimo episodio si fosse verificato durante le Olimpiadi invernali del 2026 avremmo fatto una figuraccia mondiale. Si spera che l’evento appena assegnato a Milano e Cortina possa produrre un upgrade importante delle nostre infrastrutture, perché situazioni di questo tipo non sono più sopportabili».

Nella giornata di caos che ieri ha investito la rete viaria lecchese, andata in tilt a causa della chiusura della galleria del Monte Barro per la caduta di calcinacci, è rimasto incastrato anche l’assessore alla Viabilità del Comune di Lecco, Corrado Valsecchi, che già aveva subito personalmente anche gli effetti della chiusura di qualche giorno fa a Fiumelatte.

Rete viaria fragile

La situazione verificatasi è, di fatto, analoga: alcuni automobilisti attorno alle 10.40 hanno notato che porzioni della volta del tunnel avevano ceduto, cadendo sulla carreggiata. Per questo motivo, Anas ha chiuso d’urgenza la galleria in direzione nord, imponendo inevitabilmente l’uscita obbligatoria allo svincolo di Civate-Isella.

Manco a dirlo, è stato il caos. Del resto, la fragilità della rete viaria lecchese è ormai conclamata. È sufficiente un tamponamento in galleria (di esempi ne abbiamo avuti diversi anche di recente) per mandare in profonda sofferenza la città e l’immediato circondario, le cui infrastrutture sono ormai palesemente inadeguate rispetto alla mole di traffico che le interessano.

Dopo il pesante disagio vissuto ieri da migliaia di automobilisti, incolonnati per ore sotto il sole cocente, ora si aspetta di comprendere cosa attenda nelle prossime ore gli utenti della strada, che hanno dovuto fare i conti con i lunghi incolonnamenti in particolare sulla stessa SS36 e sulla Sp72.

La Prefettura, già ieri, ha attivato la pianificazione di emergenza per il blocco della statale, essendo stata informata che l’intervento di messa in sicurezza della volta della galleria avrebbe richiesto tempi particolarmente lunghi.

Anche oggi, quindi, si teme che Lecco viva una giornata di passione, coincidente tra l’altro con le iniziative della Festa del Lago e della Montagna, che questa sera dovrebbero portare alla chiusura del lungolago per il clou rappresentato dai fuochi d’artificio che puntualmente muovono migliaia di cittadini.

Lo stato di avanzamento

«Questa mattina valuteremo la situazione con la centrale operativa dell’Anas e decideremo eventuali correttivi. Ma attendo, per quello, di sapere con esattezza lo stato di avanzamento dell’intervento», ha spiegato Valsecchi, che non nasconde la propria arrabbiatura. «La scorsa settimana, per la chiusura dei Fiumelatte, ho impiegato quasi tre ore per arrivare a Sondrio. Oggi (ieri, nda) per coprire 4 km ci ho messo un’ora e mezza. Se nel giro di una settimana ci sono problemi di caduta di calcinacci in due diverse gallerie è evidentemente la prova che ci sono problemi di manutenzione cui Anas deve rispondere con tempestività. Non possiamo ogni volta, durante il weekend, trovarci con il blocco del traffico per carenze dei tunnel della SS36. La situazione è insostenibile».

Un concetto, questo, ribadito alla centrale operativa Anas e agli stessi membri della giunta Brivio, con cui si confronterà lunedì sull’argomento. «Prendere posizione duramente con Anas non servirebbe. Si tratta di incoraggiare con determinazione a fare azioni che riducano i disagi, in altre parole manutenzione programmata. Perché la città, nel momento in cui la SS36 si dimostra non all’altezza, diventa vulnerabile e va in sofferenza».

Quindi, lo sguardo in avanti. «Spero che le Olimpiadi portino ricadute positive per le infrastrutture tra Milano e Sondrio, perché con queste strade si rischia la figuraccia su scala planetaria».


© RIPRODUZIONE RISERVATA