Lecco. Il sindacato insiste

sui contratti nuovi

Dopo l’accordo quadro siglato con Confapi si punta a siglare intese simili con le altre associazioni d’impresa, Pirelli (Cgil): «Le aziende di Confindustria capiranno di essere isolate, già ora ci chiedono di sospendere gli scioperi»

Lecco. Il sindacato insiste sui contratti nuovi

Visto dai sindacati lecchesi, il recente accordo quadro nazionale firmato con Confapi, che rappresenta le piccole e medie industrie, è positivo perché introduce nuovi strumenti di tutela e di premialità pronti da usare con la stagione autunnale dei rinnovi dei contratti di lavoro.

Uno su tutti quello dei metalmeccanici, per il quale grazie all’accordo con Confapi si è preparato il terreno per le trattative di rinnovo che partiranno già questo mese fra sindacati e Unionmeccanica, che rappresenta le aziende metalmeccaniche di Confapi.

Al contrario, la situazione resta al palo con Federmeccanica, che associa le metalmeccaniche di Confindustria, con cui il dialogo è sospeso fra scioperi in tutt’Italia per disaccordi sugli aumenti salariali. Ma i sindacati lecchesi sottolineano che si va avanti per firmare accordi quadro con altre associazioni d’impresa. La stagione contrattuale è in pieno svolgimento sulla base del documento “Per un moderno sistema di relazioni industriali” approvato il 14 gennaio dagli esecutivi unitari di Cgil, Cisl e Uil.

«L’accordo con Confapi - afferma il segretario della Cgil di Lecco, Wolfango Pirelli - è molto positivo perché sta dentro a una visione condivisa di quello che è il nostro modello contrattuale, mentre con Confindustria abbiamo i tavoli bloccati. Ora la nostra scelta è quella di firmare accordi sul modello contrattuale col maggior numero possibile di associazioni e far prendere atto che il modello a cui guarda Federmeccanica sostenuta da Confindustria non regge in quanto punta ad annullare il ruolo della contrattazione nazionale».

Per il sindacalista dunque con la sigla di più accordi fra sindacati e associazioni le metalmeccaniche di Confindustria «capiranno di ritrovarsi isolate. Già ora molte a Lecco ci chiedono di sospendere il blocco degli straordinari che abbiamo voluto per protesta contro lo stallo delle trattative».

«La posizione di Federmeccanica - afferma la segretaria generale della Cisl Monza e Lecco Rita Pavan - è incomprensibile sia sul tema del salario sia su altri temi. Comunque, dopo le firme dei giorni scorsi di intese importanti con Confapi e con l’Alleanza delle cooperative stiamo discutendo con tutte le altre associazioni in modo molto produttivo, puntando a un nuovo modello di relazioni contrattuali moderno e innovativo, in grado di far salire i salari in un quadro di maggior produttività e partecipazione dei lavoratori. Attraverso la libera negoziazione oggi più di ieri le parti sociali devono diventare il vero motore di crescita e protagoniste di una ripresa che coinvolga tutto: lavoratori, aziende e il sistema Paese per fare avanzare un’autonoma via di progresso e democrazia economica».

Per il segretario della Uil del Lario, Salvatore Monteduro, fra i punti qualificanti delle intese già siglate c’è il tema della partecipazione dei lavoratori «tramite - afferma - l’istituzione di consigli di sorveglianza, con l’auspicio che in futuro aprano la strada alla partecipazione agli utili per i lavoratori con modalità adatte alle piccole imprese».

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