Lecco. Il progetto “Seta”  «Più cybersecurity in azienda»
Una lezione al Badoni del progetto “Seta”

Lecco. Il progetto “Seta”

«Più cybersecurity in azienda»

Easynet punta sulla formazione: Giorgio Missaglia: «Le esigenze dei clienti sono mutate. Servono dipendenti in grado di evitare attacchi hacker»

La cybersecurity rappresenta un elemento fondamentale per ogni ambito economico, anche produttivo. Nell’ottica di Industria 4.0 a maggior ragione. L’ultimo esempio è proprio di questi giorni, con l’attacco hacker che ha bloccato uno dei più importanti oleodotti degli Stati Uniti, il cui governo federale si è trovato costretto a dichiarare lo stato di emergenza.

Figure con le competenze necessarie a mettere e mantenere in sicurezza le reti aziendali saranno in prospettiva sempre più strategiche. E’ questa la consapevolezza che ha guidato Easynet a dare vita a una nuova società, finalizzata alla formazione di questa tipologia di skills e, più in generale, di una cultura della sicurezza informatica.

La sua denominazione è Seta e nasce dalla sinergia con “Enforcer”, società riconosciuta a livello nazionale nell’ambito della cybersecurity e degli attacchi hacker.

«Negli ultimi tempi ci siamo resi conto che le esigenze dei nostri clienti sono mutate – ci ha spiegato il fondatore di Easynet, Giorgio Missaglia -. Non è più sufficiente garantire la sicurezza perimetrale: sistemi come antivirus e firewall funzionano bene, per evitare un attacco esterno, se le persone (in questo caso i dipendenti, ndr.) sono formate per operare nel migliore dei modi. Per verificare questo elemento la cosa migliore è simulare un attacco, ma per questo serve non solo la capacità: è fondamentale anche l’etica di chi si introduce nelle reti dei clienti».

A questo punto, invece di iniziare un percorso di formazione in seno a Easynet per dare ai dipendenti della società di corso Promessi Sposi la certificazione di aver raggiunto un certo livello, il management ha deciso di appoggiarsi su una società che da oltre vent’anni opera in questo ambito.

«I due fondatori (Igor Falcomatà e Matteo Falsetti) sono due tra i più importanti etical hacker italiani: forti della loro capacità tecnica e della grandissima reputazione, abbiamo iniziato a offrire questi servizi. Ma in breve abbiamo compreso che serviva un altro step, relativo alla formazione. Perché nel 95% di un attacco riuscito si trova sempre un errore umano». E’ sufficiente infatti un click sbagliato (su una mail scambiata per affidabile, su un allegato contenente malware, su un sms fuorviante) per provocare danni enormi, a se stessi e all’azienda per cui si lavora.

«Fondamentale il tema della formazione dunque: apprendere determinati accorgimenti – ha aggiunto Missaglia – permettono di evitare problemi di questa natura. Ecco quindi perché è nato il progetto Seta. Da un lato si vuole rendere le informazioni sulla sicurezza in rete il più possibile distribuita sotto il profilo sociale, coinvolgendo tutte le fasce di età. Dall’altro siamo in grado di garantire una formazione di altissimo livello, grazie alla disponibilità dei migliori professionisti italiani e internazionali».

L’idea è dunque dare vita a una academy “made in Lecco”, per far diventare il nostro territorio «un punto attrattivo per tutti i professionisti del settore. Un centro di eccellenza formativo anche per manager di altissimo livello, totalmente efficace», per portare il Lecchese ad avere due fiori all’occhiello, strettamente interconnessi: oltre alla manifattura, la cybersicurezza.


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