Lecco. «Il parco ritorni   un’area per famiglie»
I carabinieri all’ingresso del parco di villa Gomes il giorno del blitz antidroga

Lecco. «Il parco ritorni

un’area per famiglie»

Villa Gomes: dopo il blitz antidroga, il vicesindaco: «Va mantenuto il presidio con l’aiuto della Polizia locale, ma non basta, bisogna anche riportare le persone a frequentare lo spazio verde, con iniziative ed eventi»

«Bene il blitz a villa Gomes, è la testimonianza rassicurante di forze dell’ordine che ascoltano le richieste del territorio. E ora? Proseguire il presidio, anche integrando l’azione della Polizia locale e pensare a eventi e situazioni che riavvicinino i cittadini alla frequentazione del parco. Il messaggio che deve passare ora è che non è e non sarà mai un luogo deserto in cui chi ha cattive intenzioni può andarci impunemente».

Francesca Bonacina, assessore alla Sicurezza del Comune di Lecco fa il punto della situazione all’indomani del blitz dei carabinieri nelle zone di spaccio della nostra provincia. Tra queste, appunto, il parco di villa Gomes dove, a riprova della pessima tradizione in questione, è stato rinvenuta droga dentro a uno zainetto.

«Il blitz mi pare un fatto estremamente positivo. Erano arrivate segnalazioni, sia nostre che da parte dei cittadini, su questo luogo e il fatto che le forze dell’ordine intervengano è un elemento di valore - dice il vicesindaco -. Per carità, ci sta che questo non avvenga il giorno dopo la segnalazione, è evidente che entrano poi in gioco elementi, tempi e modalità d’azione per cui il blitz risulti poi efficace. Ad ogni modo, è il segnale di forze dell’ordine a diretto contatto con le esigenze del territorio. Quando gli interventi invocati vengono posti in essere non devono accentuare il senso di insicurezza. Al contrario, si ribadisce che i luoghi, in questo caso villa Gomes, hanno un presidio». Già, ma che fare ora? Il senso (reale o percepito) di insicurezza aveva progressivamente allontanato buona parte dei cittadini dal parco di Maggianico. Come ripopolarlo e non riconsegnarlo a marginalità di ogni tipo?

«Ora è importante anzitutto continuare a presidiare l’area - è il commento dell’assessore Bonacina -. Il blitz è certamente un segnale che quella non è una terra di nessuno, ma è necessario anche che questo segnale sia ricorrente. Non dico tutti i mesi un blitz, ma passaggi e controlli per dare evidenza del presidio, prevenire il reiterarsi di situazioni passate, per quanto possibile. Penso alle forze dell’ordine, ma inserisco nel discorso anche la Polizia locale, con passaggi e pattugliamenti. D’altro canto, occorre riportare le persone a frequentare il parco. Abbiamo una scuola civica, ed è un primo presidio importante. Abbiamo - prosegue il vicesindaco - un servizio di zona e anche un’associazione. Insomma, non è parco deserto. È chiaro che, col termine della stagione invernale, occorrerà anche ricalcare lo sforzo compiuto l’anno scorso, con eventi e attività per i bambini, legate anche al Piedibus. I cittadini devono riprendere confidenza con il luogo, devono vievere il parco e chi delinque non deve poter contare sulla tranquillità di avere a che fare con una zona deserta, off-limits. Non lo è mai stata – conclude il vicesindaco – e non lo sarà».


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