Lecco. Il mercato torna in centro   «Sia un progetto condiviso»
Il mercato in piazza Cermenati e in piazza XX Settembre

Lecco. Il mercato torna in centro

«Sia un progetto condiviso»

È andato quasi deserto l’incontro organizzato dal Comune, Beri (Fiva): «Va fatto tutto al meglio: si parla del lavoro di cento famiglie»

LECCO

Ci si attendeva non frotte, ma almeno drappelli di cittadini o esercenti ad ascoltare tutti i dettagli di come il mercato di Lecco sbarcherà in centro i prossimi 3, 10, 31 luglio fino alle 15. Invece niente, zero assoluto.

«Cosa posso dire? - ha ironizzato l’assessore alla partita Giovanni Cattaneo che aveva convocato l’assemblea pubblica in Sala Ticozzi -. O siamo stati bravi prima a spiegare il tutto, o non sono emerse domande ulteriori. Colgo comunque il dato positivo: da parte nostra c’era l’esigenza di mettere in campo in ogni caso un momento di restituzione alla città».

Non sono mancate le notizie riguardo quello che a luglio sarà un passaggio complesso e discusso della struttura mercatale lecchese. «Dopo il primo annuncio della sperimentazione in centro – ha chiarito Cattaneo - è partito il lavoro tecnico vero e proprio per distribuire gli spazi. E questo ha portato ad una serie di osservazioni. Anzitutto, la richiesta che le aree, soprattutto quelle chiuse nelle piazze, avessero uguale appetibilità. A Piazza Affari, ad esempio, abbiamo collocato i banchi ortofrutta proprio per spingere la clientela ad entrarci. L’altra piazza Mazzini accoglierà invece i banchi alimentari, dal momento che è attrezzata con i punti corrente, il che è frutto anche della lungimiranza di chi mi ha preceduto e l’ha rifatta. Dopodiché, sono stati individuati i punti di raccolta rifiuti, gli orari, e quant’altro. Sono emersi anche altri temi. Ad esempio, la messa in sicurezza del perimetro dei vari banchi, essendocene alcuni vicino alla strada. Oppure l’esigenza dei residenti che devono muoversi con l’auto dentro il perimetro del mercato. Infine, gli spuntisti, ossia chi arriva senza una licenza e attende di capire se qualcuno non si presenta per usufruire degli spazi pagando una tariffa. Essendo cambiata la geometria dei posti è meno agile provvedere ad un’area di sosta, ma abbiamo comunque immaginato di dare agli spuntisti la possibilità di attendere su lungolario Battisti, davanti a Battistini per intenderci». Infine, il tema dei parcheggi sottratti alla cittadinanza.

«È stata sollevata la questione del minor disponibilità di spazi per le auto – ha proseguito Cattaneo - Ci siamo confrontati con associazioni e tecnici e abbiamo deciso di provvedere ad alcune soluzioni. Anzitutto, la prima mezz’ora di sosta sarà gratuita in tutte le aree di sosta perimetrali al mercato in centro: via San Nicolò, corso Matteotti, la Canottieri. Per chi vuole, sarà disponibile ad un euro al giorno anche il parcheggio della Ventina a Pescarenico (e sarà ovviamente poi possibile arrivare con i bus). Infine, tramite un accordo col Collegio Volta, apriremo in quei giorni il loro piazzale in via Marco d’Oggiono per ricavare 50 posti auto, e altri 10 o 15 arriveranno dal cortile della nuova sede comunale, due cancelli più avanti. Nel complesso, siamo riusciti a recuperare i posti che avevamo perso in piazza Mazzini». A intervenire uno dei pochissimi presenti, il rappresentante Fiva Giandomenico Beri: «Ho sempre voluto un mercato in centro, e ho fatto la guerra per spostarlo. Però deve essere costruito col cittadino e con il commerciante. Altrimenti rischiamo di creare uno spostamento temporaneo che crea più danno che futuro, perché magari qualcuno, scottato da un’esperienza sbagliata, dice che il mercato in centro non lo vogliamo. E poi, voglio essere chiaro, non vorrei che il mercato sia spostato ogni volta che c’è un’esigenza alternativa, dallo street food ad altro. Perché poi qui ci sono cento famiglie che lavorano. Non vogliamo essere burattini spostati qua e là».

«So che creeremo un disagio col cantiere delle stecche della Piccola – ha concluso Cattaneo - Ma la prospettiva è dare alla città un posto pulito e accogliente per chi arriva a fruire delle 16 ore del mercato, ma anche per i giovani, per chi mette in campo eventi, e altro. Capisco che in mezzo c’è del tempo. Ma la qualità dello spazio attuale del mercato oggi manca».


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