Lecco. Il fascino del Classico  Ci sono 68 iscrizioni, il nodo delle aule
L’istituto di via XI febbraio (ex Bovara) dove dovrebbe traslocare il liceo Manzoni

Lecco. Il fascino del Classico

Ci sono 68 iscrizioni, il nodo delle aule

Il Manzoni di fronte al problema degli spazi, il preside: «Faremo il possibile per dire sì alle richieste». Ma a decidere sul liceo saranno Provincia e provveditore

Il liceo Manzoni fa il boom di iscritti, ma numerosi studenti rischiano di non avere il posto.

La storica scuola lecchese, dove l’eccellenza è di casa, negli ultimi anni ha raccolto sempre più consensi, ma purtroppo deve fare i conti con lo spazio, e con la decisione dell’Amministrazione provinciale di trasferire entrambi gli indirizzi, classico e linguistico, nella palazzina di via XI Febbraio.

Attualmente il Manzoni è diviso in due sedi con classi in via Ghislanzoni e altre in via XI Febbraio.

A settembre, sempre se villa Locatelli riuscirà ad organizzarsi e soprattutto a trovare i soldi, il geometra ex Bovara oggi Medardo Rosso, lascerà gli spazi che occupa in via XI Febbraio per andare in via Ghislanzoni. Nel contempo il liceo Manzoni si trasferirà con tutte le sue classi in via XI Febbraio.

Sulla carta sembrerebbe anche semplice, nella realtà al momento di concreto c’è ben poco, e soprattutto non c’è ancora un piano ben definito dei costi. Un doppio trasloco che alla fine non soddisfa nessuna delle due scuole coinvolte. I geometri del Medardo Rosso hanno già sollevato tante proteste, e il liceo Manzoni ha già espresso i suoi dubbi. Nel frattempo però numerose famiglie sono sulle spine. La scorsa settimana a chiusura delle iscrizioni al Manzoni, è stato un fiorire di richieste: 68 al liceo classico e 129 al liceo linguistico.

Questo vorrebbe dire passare dalle due attuali prime classi del classico a tre, e dalle quattro prime classi del linguistico a cinque.

Già lo scorso anno l’Amministrazione provinciale aveva fatto muro contro le possibili cinque prime del linguistico Manzoni, palesando problemi di spazio, e costringendo più studenti ad iscriversi altrove.

Adesso la situazione è punto a capo. Nei giorni scorsi i dirigenti dei vari istituti superiori della provincia, si sono incontrati con il provveditore Luca Volonté, per fare il punto delle iscrizioni. E sembrerebbe che il provveditore sia deciso ad attribuire lo stesso organico dello scorso anno.

«Al momento non è stata presa nessuna decisione - dice il preside Giovanni Rossi -, da parte nostra faremo di tutto per avere cinque sezioni al linguistico e tre al classico. Non è possibile che una scuola d’eccellenza come la nostra non possa crescere. I ragazzi che si iscrivono ai nostri licei sanno che non è una passeggiata, che si deve studiare, e sono tutti molto motivati, basta guardare i risultati finali».

A decidere il futuro del liceo Manzoni non sarà il preside e neppure il consiglio d’istituto, ma l’Amministrazione provinciale e l’Ufficio scolastico.

«Faremo di tutto per non invitare neppure uno studente tra quelli iscritti ad andare altrove. Dopo anni il classico sta vivendo una nuova stagione», fa notare il dirigente Rossi. Le famiglie dei ragazzi iscritti sono già pronte a far sentire la propria voce. Pronte a far rispettare il diritto che ciascun ragazzo ha di iscriversi alla scuola che preferisce.


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