Lecco. Il coronavirus   si scopre in tre minuti
Un momento della presentazione del test: da sinistra Luigi Sabadini, Stefania Magni, Anna Masciadri e Marco Piazza

Lecco. Il coronavirus

si scopre in tre minuti

La Allum di Merate ha messo a punto un tampone rapido per identificare i positivi al Covid: «Basta un campione di saliva per ottenere un risultato che in quasi il 100% dei casi si è dimostrato affidabile»

Un tampone in grado di dare il responso nell’arco di tre minuti, confermando o smentendo la positività al Covid-19, basandosi sul funzionamento dei test di gravidanza.

È un prodotto epocale, per questo preciso momento storico: il suo nome è “Daily Tampon” e a realizzarlo, contribuendo a gettare le basi per un ritorno alla normalità auspicato a livello planetario e ora finalmente più vicino, è un’azienda di Merate.

Il nome della Allum, realtà guidata da Stefania Magni, ieri è rimbalzato in lungo e in largo grazie alla messa a punto di un prodotto che si preannuncia altamente affidabile (i test effettuati parlano di una precisione che rasente il 100%) e alla portata di tutte le tasche. L’obiettivo dichiarato dalla titolare, infatti, è proprio quello di mettere questo fondamentale strumento a disposizione di tutti i cittadini, tenendone il costo – ancora da definire – al di sotto dei 10 euro.

Si tratta di una soluzione tecnica inedita, in termini di attendibilità e tecnica utilizzata (vi sono stati inseriti tre diversi reagenti per ottenere la massima precisione possibile): esistono altri test rapidi, anche in Italia, ma non sono così veloci e affidabili. A ribadirlo, durante la conferenza stampa di ieri, Pasquale Vito, professore di genetica dell’Università degli Studi del Sannio e presidente dello spin-off universitario Genus Biotech, che ha collaborato con la Allum nella messa a punto di Daily Tampon.

Il suo utilizzo è presto spiegato. Si prende un campione di saliva con un cotton-fioc, si appoggia quest’ultimo sul tamponcino e in soli tre minuti, grazie all’utilizzo congiunto di tre reagenti, si ottiene il risultato come con un test di gravidanza: risultato positivo due strisce, negativo una.

Avere un risultato in un tempo così ristretto è una soluzione rivoluzionaria per quei luoghi dove bisogna gestire un grande flusso di persone ogni giorno come ad esempio le scuole, gli ospedali e si può tornare ad avere il pubblico in settori che sono fermi oppure operano “a porte chiuse”, come ad esempio lo sport o gli spettacoli.

«Da 40 anni – ha spiegato Magni - realizziamo sistemi di illuminazione. A inizio anno stavamo progettando lampade che potessero sanificare gli ambienti dal virus Covid-19, ma questa si è rivelata un’operazione troppo lunga e onerosa, mentre noi volevamo aiutare il Paese a tornare alla normalità nel modo più veloce possibile. Nell’ambito della collaborazione con il prof. Vito è emersa quindi questa possibilità: ora abbiamo un prodotto facilissimo da usare, testato su cento persone e autorizzato dal Ministero della Salute, per cui ora siamo pronti ad andare in produzione. A regime potremo garantire 20 milioni di pezzi l’anno».

In ogni caso, come ha evidenziato il prof. Vito, «questo strumento ha un’altissima attendibilità, ma non sostituisce la diagnosi certificata da Covid che deriva dal tampone».

Al momento si stanno valutando i partner con cui avviare la produzione, con l’obiettivo di mantenerla in Italia ed arrivare sul mercato nel minor tempo possibile.


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