Lecco. I parrucchieri e le novità  «Si lavorerà su appuntamento»
Giuseppe Lacorte

Lecco. I parrucchieri e le novità

«Si lavorerà su appuntamento»

Lacorte: «In Lombardia non credo riprenderemo settimana prossima. Fondamentali le distanze»

Dopo quasi tre mesi di chiusura parrucchieri e centri estetici si preparano per riaprire, anche se una data ufficiale ancora non c’è. Si è infatti ancora in attesa del nuovo decreto del Governo e delle successive valutazioni della Regione, come spiega Giuseppe Lacorte, parrucchiere di corso Martiri a Lecco, con 40 anni di esperienza.

«Credo che molto difficilmente ci faranno riaprire già la prossima settimana. Comunque, anche se arrivasse in queste ore la possibilità di aprire già da lunedì, io terrei chiuso ancora qualche giorno per finire di organizzarmi». Certezze invece ci sono sulle modalità con cui riaccogliere i clienti: «Il protocollo non è ancora stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, ma c’è giunto dall’Inail sotto forma di raccomandazione. È possibile che venga ancora ritoccato in qualche dettaglio, ma per la maggior parte dovrebbe essere ormai definito».

Il primo paletto è quello della distanza: «Le postazioni di lavoro dovranno essere collocate almeno a due metri l’una dall’altra. Si dovrà lavorare praticamente solo su appuntamento, quindi non sarà più possibile attendere nel salone il proprio turno. Non ci si potrà trovare tra amiche a chiacchierare dal parrucchiere intanto che si fa la fila per tagliare i capelli. Né si troveranno più le riviste da leggere nell’attesa, per questioni di igiene. Non so fino a quando, ma per un po’ di mesi, quasi certamente per tutto l’anno, la situazione sarà questa, visto che il problema esiste ed è bello grave. Ovviamente ci adegueremo a queste nuove regole». Il protocollo interviene poi anche su aspetti molto specifici del lavoro di parrucchieri ed estetisti: «Sarà necessario – continua Lacorte - dotarsi di salviette monouso. La mascherina sarà indispensabile sia per l’operatore, sia per il cliente, mentre i guanti saranno richiesti solo per i lavori tecnici. Non serviranno invece per il taglio: se si usano i guanti si rischia di strappare i capelli al clienti. Noi operiamo su capelli lavati e puliti e quindi di conseguenza anche le nostre mani sono pulite. Le dovremo lavare ogni volta che mettiamo una crema, un prodotto, appena finito un taglio. Per noi il problema sarà quello di lavarle troppo». Altre accortezze per il taglio della barba: «Essendo molto vicini e in posizione frontale, sarà necessario usare anche la visiera. Lo stesso anche per le estetiste che truccano o che fanno le sopracciglia».

In questi giorni, ora che il protocollo è definito, si inizia a preparare il salone: «C’è da sanificare e sarà poi prevista la pulizia alla fine di ogni servizio. La barriera in plexiglass è prevista per chi ha un’operatrice fissa alla cassa o alla reception. Alcuni parrucchieri devono ancora recuperare tutto il materiale monouso che servirà perché hanno atteso di capire le prescrizioni che sarebbero state imposte visto che sono già state molte le spese che ci siamo dovuti accollare».S. Sca.


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