Lecco. Fiocchi munizioni  la “regina” si ingrandisce
Johnny Pellielo, Gabriele Rossetti, Stefano Fiocchi e Marco Innocenti: i medagliati di Rio con il presidente della Fiocchi Munizioni

Lecco. Fiocchi munizioni

la “regina” si ingrandisce

Nell’azienda lecchese si è tenuto un convegno dell’Associazione nazionale produzione armi e munizioni

Fatturato stabile, ma sempre da capogiro per i comuni mortali, in cerca di spazio perché la produzione è aumentata e con medaglie olimpiche al collo. La Fiocchi munizioni non se la passa di certo male, e anche se naviga sulla scia del 2015 l’azienda che fa munizioni rimane la regina della nostra industria locale.

Ieri in casa Fiocchi si è tenuto un evento organizzato da Anpam (Associazione nazionale produzione armi munizioni civili e sportive) di cui il presidente è Stefano Fiocchi, una giornata per fare il punto della situazione su questo settore e mettere sotto i riflettori quattro atleti italiani del tiro al volo che hanno vinto tre medaglie alla scorsa Olimpiade di Rio. Quest’anno, inoltre, la Fiocchi festeggia i primi storici 140 anni di attività e per i grandi festeggiamenti in programma il prossimo 3 dicembre è annunciata la presenza del presidente di Confindustria Vincenzo Boccia.

Hanno fatto gli onori di casa a Lecco il presidente della Fiocchi e il direttore commerciale dell’azienda lecchese Marzio Maccacaro: «Anpam è una realtà di nicchia – spiega il presidente Stefano Fiocchi -, ma è una delle eccellenze italiane mondiali, siamo richiesti da tutto il mondo per i nostri prodotti e lo dimostrano i numeri: 2264 imprese, 755 milioni di euro di valore del settore, 94 mila addetti occupati e quasi 8 miliardi di euro l’effetto economico indotto. L’80% della nostra produzione finisce oltre confine». Riguardo alla nuova direttiva europea sulla vendita di armi in studio da mesi il presidente di Anpam precisa: «Siamo in una fase di stallo, dopo gli attentati in Europa c’era stata una reazione di pancia. L’ideale sarebbe arrivare a una direttiva europea come quella italiana che è la legge più evoluta in materia».

Passando, invece, a casa Fiocchi il numero uno spiega che ci sono novità: «La produzione è aumentata, abbiamo bisogno di spazio e a Lecco non ne abbiamo più, così abbiamo deciso di comprare un terreno a Lomagna dove verrà allestito il magazzino spedizioni di 10 mila metri quadrati così qui in città potremo espandere il reparto produttivo. Ci vorranno circa un paio d’anni per realizzarlo». Per quanto riguarda il fatturato il presidente dice: «Dopo anni di crescita importante per il 2016 abbiamo deciso di tirare un po’ il fiato e proseguire sulla scia dello scorso anno in cui abbiamo realizzato un fatturato di 132 milioni di euro. Come per le altre aziende del settore anche per la Fiocchi l’export è tutto, il mercato americano è quello più importante per noi, fin dalla loro Costituzione c’è un atteggiamento ben differente verso il mondo delle armi. Tra i mercati potenzialmente importanti c’è l’Iran in cui si pratica molto tiro al volo, ma al momento rimane chiuso. All’estero i nostri prodotti sono sempre molto apprezzati e richiesti».


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