Lecco. Ferrate da riqualificare

Affidati gli incarichi per i progetti

Il primo passo per riaprire i percorsi della Gamma 1, Gamma 2e della Medale

Lecco. Ferrate da riqualificare Affidati gli incarichi per i progetti
Le ferrata Gamma 1

Il primo passo per la riapertura delle tre ferrate lecchesi è ormai agli atti. Nei giorni scorsi, infatti, è stato ufficialmente affidato l’incarico per la progettazione definitiva ed esecutiva (oltre che per lo studio geologico preliminare) propedeutico alla riqualificazione delle pareti di roccia attrezzate.

Si parla ovviamente di Gamma 1 e Gamma 2 per il Resegone (quindi di fatto con partenza alle spalle della funivia per Erna, e della Medale da Rancio. Mesi fa era stato approvato anche il progetto di fattibilità tecnico-economica, che aveva individuato la cifra necessaria per il via ai lavori: 300mila euro complessivi, dei quali 150mila dalla Regione, 50mila dal comune e 100mila dalla Fondazione comunitaria del lecchese.

«In questo momento il gruppo Gamma sta facendo anche un lavoro preziosissimo di crowdfunding, una bella collaborazione», completa il discorso l’assessore alla partita Giovanni Cattaneo.

Come detto, gli incarichi già affidati riguardano lo studio geologico strutturale (al geologo di Caprino Fabio Baio) e la progettazione definitiva ed esecutiva, il coordinamento della sicurezza e la direzione lavori all’ingegnere milanese Enrico Volpe.

«Proprio in questi giorni si stanno eseguendo i sopralluoghi a Gamma 1 e Gamma 2: per i lavori parliamo di restare entro la primavera, e pensare poi alla Medale. Insomma, si sta procedendo nei tempi previsti. La scelta di chiudere le ferrate risale a novembre 2018 e luglio 2019, con il consiglio direttivo dei Gamma che comunicava «la sofferta decisione dovuta al fatto che a causa di una recente legge regionale, tutte le vie ferrate necessitano della dichiarata osservanza di una indispensabile ricertificazione secondo gli standard della relativa normativa».

Insomma, questioni di sicurezza, che imponevano tuttavia una riqualificazione «non sostenibile» dal solo gruppo alpinistico. Di qui, riconosciuta l’importanza delle ferrate, le mosse di Comune e Regione che trovano in questi giorni la primissima operatività con i sopralluoghi in corso da parte dei tecnici. «L’occasione di questi lavori – chiarisce l’assessore Cattaneo - è anche quella di posizionare una segnaletica, partendo dalla città e dai parcheggi a servizio (Rancio e Versasio) a favore dei turisti. Intendo quindi in lingua e in completa chiarezza, perché si può migliorare sul fronte della sicurezza, ma anche su quello dell’attrattività e della cura». Turismo e servizi propedeutici alle escursioni. Anche di questo peraltro si parlerà durante l’hackathon del 17 e 18 aprile prossimi al Politecnico.

© RIPRODUZIONE RISERVATA