Lecco. «Fanno acquisti  a colpo sicuro. Va bene così»
Nelle vie pedonali del centro si torna a vivere

Lecco. «Fanno acquisti

a colpo sicuro. Va bene così»

Tra i negozi: buon afflusso in centro città: «I clienti seguono le nuove regole poi comprano»

I negozianti lecchesi guardano con ottimismo alla ripartenza. Anche nel secondo giorno di riapertura dopo quasi tre mesi di lockdown causa coronavirus, l’afflusso dei clienti è stato buono, con la tendenza ad andare a colpo sicuro e a limitare le prove nei camerini.

I primi due giorni di riapertura sono stati positivi per Valentina Palagiano del negozio di abbigliamento femminile Alanred di via Roma a Lecco: «Noi – racconta - abbiamo aperto lunedì pomeriggio e fino adesso abbiamo visto un bel movimento in giro. La gente ha voglia di uscire di casa e fare acquisti. Ci sono più clienti soprattutto al pomeriggio, perché le mamme di solito al mattino sono in casa con i bambini che fanno le videolezioni, mentre dopo pranzo hanno più libertà».

La riapertura è stata preceduta da tutta una serie di interventi per garantire la massima sicurezza: «Sabato abbiamo sanificato e lunedì abbiamo continuato a sistemare l’allestimento del negozio. Abbiamo evitati di mettere troppa merce in esposizione, in questo modo sono meno i capi che vengono toccati. Gli altri li teniamo nel retro incellophanati. Per toccare e provare i vestiti c’è l’obbligo di utilizzare i guanti oltre alla mascherine». Una particolare procedura è prevista proprio per i capi provati e non acquistati: «Li mettiamo da parte, li svaporiamo e li teniamo fuori esposizione per un po’ di tempo. Comunque gran parte delle nostre clienti sanno già la loro taglia e quindi vanno a colpo sicuro, senza dover provare. Sono abbastanza ottimista per questa ripresa. Ci sarà una settimana un po’ di stand by per prendere le misure, ma poi sono sicura che si ripartirà alla grande».

Acquisti a colpo sicuro anche nel negozio di abbigliamento casual “Shata” di via Cairoli a Lecco, aperto dallo scorso dicembre e come tutti bloccato per 3 mesi dal lockdown: «Noi – commenta Alexandra Babasan – ripreso a lavorare lunedì pomeriggio. Di movimento ce n’è, la gente è uscita di casa. Magari entra qualcuno in meno in negozio ma chi lo fa compra, non si è più in giro a guardare soltanto o a far passare il tempo. I clienti sono un po’ più decisi. Dover chiudere per così tanto tempo quando avevamo appena aperto è stata dura, ma vogliamo ripartire». E per farlo sono state prese tutte le misure di sicurezza del caso: «Abbiamo sanificato, posizionato il plexiglass sul bancone, messo a disposizione dei clienti i prodotti igienizzanti e dei guanti e limitato gli ingressi a due persone. Abbiamo un allestimento spazioso che garantisce le distanze e i camerini sono utilizzabili. Ci siamo anche organizzanti con un igienizzante per vestiti e un sanificatore che utilizziamo quando qualcuno prova un capo e poi non lo compra. Su questo punto però le linee guida da seguire sono state troppo vaghe».

Ottimista anche Silvia Fumagalli di Zuiki, negozio di abbigliamento uomo e donna di via Roma a Lecco: «Anche noi siamo aperti da lunedì mattina. La gente che entra nel negozio non è tantissima, ma si incrementa soprattutto nel pomeriggio. Un po’ di movimento c’è, siamo positivi, dobbiamo essere ottimisti dopo tre mesi di chiusura». Anche in questo caso sono state prese tutte le misure di sicurezza: «Abbiamo posizionato – conclude - prodotti igienizzanti e guanti all’ingresso, solo alcuni camerini aperti, ci sono sul pavimento i bollini che segnano la distanza da tenere, la capienza è stata ridotta a 12 persone visto che i locali sono grandi. Le persone non provano molto i capi, tendono a comprare direttamente. I vestiti provati e non acquistati vengono messi da parte e sterilizzati per garantire la sicurezza».


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