Lecco. Export dei distretti

Il metalmeccanico tiene

Lecco. Export dei distretti  Il metalmeccanico tiene

Nei risultati registrati nel terzo trimestre spicca l’arredo brianzolo, meno 21% per la seta comasca. Nocentini (Intesa): «Ripresa nel secondo semestre»

Segnali positivi dal sistema casa con il distretto brianzolo de legno-arredo, in tenuta la metalmeccanica lecchese, ancora gravi difficoltà per la moda e per il distretto serico comasco in particolare. Questa, in estrema sintesi, la fotografia, relativa ai territori lariani, così come rappresentata dal periodico Monitor dell’Ufficio studi di Intesa Sanpaolo, relativo al terzo trimestre dello scorso anno. Una finestra temporale, quest’ultima, in cui, nel complesso, l’export dei distretti industriali lombardi ha mostrato segnali di recupero, contenendo il calo tendenziale al 6%, risultato leggermente peggiore rispetto a quello nazionale (-4,9%).

A soffrire, in particolare, sono i distretti del sistema moda (-15,7%) con la seta comasca che spicca, in negativo, con la performance peggiore a livello lombardo: -21,1%.

Attenuano le perdite i distretti della metalmeccanica, in calo del 4,9% nel terzo trimestre (-5% il dato dell’area lecchese).

Miglior andamento per i distretti appartenenti al sistema casa (+0,7%) e in particolare, per il legno- arredo della Brianza che ha ottenuto il migliore risultato a livello regionale con un +1% rispetto allo stesso trimestre del 2019. Un mini rimbalzo che, ovviamente, non compensa le perdite registrate sull’anno, ma dà comunque fiducia in una rapida ripartenza una volta che l’emergenza sanitaria sarà alle spalle.

Tra i Paesi di sbocco è tornata a essere trainante la Cina, dove l’export distrettuale ha mostrato l’aumento più considerevole (+14,6% la variazione tendenziale).

«Il recupero estivo dei distretti lombardi conferma la loro elevata capacità di reazione anche per il territorio lariano che ha tutte le carte in regola e le potenzialità per potersi rialzare e cogliere nuove prospettive di mercato. Questo territorio ha ovviamente subito l’impatto della pandemia anche da un punto di vista economico – dice Tito Nocentini, direttore regionale Lombardia di Intesa Sanpaolo – e i settori ad alta intensità distrettuale, quali quello del sistema moda e il comparto tessile, sono purtroppo maggiormente penalizzati dal clima di incertezza e dalle restrizioni alla mobilità e ai consumi. Tuttavia esistono fondamentali solidi che sono la forza di questo territorio soprattutto sul fronte dell’export. Un esempio è la buona tenuta del sistema casa con le performance positive del legno e arredamento della Brianza e la resilienza del distretto della Metalmeccanica di Lecco che è riuscito a contenere le perdite. Sono fiducioso e credo che nel secondo semestre di quest’anno si possa avere un cambio di passo dell’economia grazie agli effetti dei vaccini. In questo contesto continuiamo nel nostro intervento di supporto per una pronta ripartenza, lo testimonia il nostro sostegno al territorio nei primi 9 mesi di quest’anno che ha visto l’erogazione di 1 miliardo di euro a famiglie e imprese delle province di Como e Lecco».

Fiducia anche sulla capacità delle imprese lariane di misurarsi con il contesto del post pandemia: «Gli imprenditori lariani sono consapevoli e pronti a cogliere le opportunità che una crisi come questa può portare - continua Nocentini - sono attenti ai temi quali il digitale, l’internazionalizzazione, l’innovazione e l’economia circolare, per la quale abbiamo messo a disposizione 50 miliardi di finanziamenti specifici. Proprio sul fronte della sostenibilità e bonus fiscali, abbiamo già raccolto, in Lombardia, prenotazione di cessioni di credito di imposta e finanziamento ponte per un valore di circa 450 milioni di euro, una grande opportunità per rinnovare il nostro patrimonio immobiliare e far ripartire il settore edile, importante leva anche nel territorio lariano per le ricadute che ha sull’indotto».


© RIPRODUZIONE RISERVATA