Lecco. Elena Bonfanti  Dopo i Giochi il matrimonio
Elena Bonfanti, in una staffetta con la maglia azzurra

Lecco. Elena Bonfanti

Dopo i Giochi il matrimonio

La velocista di Castello Brianza è reduce dalle Olimpiadi, il prossimo traguardo a novembre: le nozze

Nonostante non sia scesa in pista per gareggiare, l’Olimpiade di Rio de Janeiro resterà un’esperienza indimenticabile per Elena Bonfanti, velocista dell’Atletica Lecco Colombo Costruzioni convocata per far parte della staffetta 4x400.

In semifinale lo staff tecnico azzurro ha deciso di puntare su Mariabenedicta Chigbolu, Maria Enrica Spacca, Ayomide Folorunso e Libania Grenot, scelta rivelatasi poi vincente in quanto le quattro non solo si sono qualificate per la finale, vero obiettivo della spedizione, ma hanno anche firmato il nuovo record nazionale fermando il cronometro a 3:25.16. Stessa composizione per la staffetta che ha corso la finale, chiudendo sesta in 3:27.05. Chi si aspettava di vedere in pista la dottoressa di Castello Brianza, come accaduto quattro anni prima a Londra, è così rimasto deluso.

«Sinceramente me lo aspettavo - spiega Elena - perché i valori si sapevano. Credo che sia stato giusto far correre loro quattro e i risultati conseguiti ne sono la riprova. Da parte mia non ho nulla di cui rimproverarmi, in quanto ho sempre dato il massimo e anche negli allenamenti ho dimostrato di essere pronta nel caso ce ne fosse bisogno».

Se le si chiede un bilancio su questa esperienza brasiliana, Elena è comunque pienamente soddisfatta: «Le Olimpiadi sono sempre qualcosa di speciale. Avendo vissuto anche Londra 2012 viene spontaneo fare dei confronti. Ad esempio come villaggio mi è piaciuto di più questo di Rio, ma gli spostamenti erano decisamente più lunghi e la mensa meno buona rispetto a quattro anni fa, questo giusto per fare degli esempi. Sono state tre settimane incredibili, nelle quali ho vissuto momenti stupendi come la finale di volley maschile Italia-Brasile o la cerimonia di chiusura».

Un’estate vissuta tutta d’un fiato per lei, impegnata nel reparto di pediatria a Vimercate e nel proseguire il suo percorso di studi a Monza per diventare medico a tutti gli effetti. «Dovrei riuscire a completare tutto a dicembre del 2017, quindi c’è ancora tempo. Sono tornata in Italia martedì 23 e il giorno dopo ero già al lavoro. Purtroppo non essendo ancora medico a tutti gli effetti non abbiamo delle vere e proprie ferie ma un tot di assenze che possiamo fare e che ho usato tutte per Rio, quindi di vacanze non se ne parla per ora». Ora si guarda avanti, senza mai fermarsi, come conferma Bonfanti: «A novembre mi sposerò e sarà un’altra emozione grandissima. Prima di partire per le Olimpiadi avevo deciso che al ritorno avrei un po’ tirato il fiato con l’atletica per dedicarmi soprattutto alla professione medica. Poi vedendo il video di presentazione della prossima edizione del 2020 mi sono subito detto che sarebbe bello riuscire a parteciparci, quindi non so, è tutto da vedere. Con il mio allenatore Luca Longhi abbiamo deciso di aspettare dopo il matrimonio per capire meglio quale strada percorrere».

© RIPRODUZIONE RISERVATA