Lecco. «È troppo oneroso»  il concordato Norda e Acque minerali

Lecco. «È troppo oneroso»

il concordato Norda e Acque minerali

Interrogazione al Senato della leghista Alessandrini: «Non garantisce risorse per salvare la Sangemini»

La crisi di Acque Minerali d’Italia, la società di cui fa parte la Norda, approda in Parlamento grazie a un’interrogazione presentata dalla senatrice della Lega Valeria Alessandrini.

La parlamentare ha infatti chiesto al Ministro per lo Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti di riconvocare le parti sociali per ridiscutere del piano concordatario che, a suo avviso, non permetterebbe il necessario rilancio degli storici marchi che fanno parte del gruppo.

Lo scorso primo aprile, in un tavolo al Ministero dello sviluppo economico, i sindacati avevano proposto di individuare un percorso, per gestire i prossimi passi necessari per arrivare all’omologazione del piano concordatario: «Una richiesta - spiega la senatrice - che al momento è disattesa. La procedura di concordato preventivo prevede attualmente un piano di rientro non in linea con gli impegni presi dalla proprietà con le parti sociali. Infatti non permette il necessario rinnovamento tecnologico ed efficientamento delle infrastrutture produttive, non prevede il necessario potenziamento delle strutture commerciali locali per riconquistare le quote di mercato perse durante gli ultimi anni di crisi».

Negli ultimi giorni, Acque Minerali d’Italia ha reso noto che si sono chiuse le operazioni di voto per la proposta di concordato in continuità, con l’adesione di un’ampia maggioranza dei creditori grazie all’accordo siglato con il fondo italiano Clessidra Restructuring Fund e il fondo americano Magnetar che, tramite un intervento finanziario di oltre 50 milioni, supporteranno il percorso di rilancio e sviluppo come nuovi azionisti insieme all’attuale proprietà.

La senatrice Alessandrini ha chiesto al Ministro Giorgetti un’urgente riconvocazione del tavolo di crisi Sangemini, prima dell’omologa del concordato stesso prevista attualmente per fine febbraio.


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