Lecco è tornata   capitale del lavoro

Lecco è tornata

capitale del lavoro

Con un tasso di disoccupazione del 5,8% il territorio è al quinto posto in Italia e al secondo in regione

Negli ultimi dati nazionali Istat a febbraio cala la disoccupazione ma, di fatto, rispetto a gennaio gli occupati non aumentano e restano stabili sui quattro mesi precedenti.

Ma al di là dei dati nazionali di breve periodo il quadro lecchese dell’occupazione mostra una serie di dati migliorativi sia rispetto all’andamento nazionale sia sul confronto fra le altre province lombarde. Dai servizi provinciali per il lavoro arriva un’anticipazione dei dati che saranno presentati venerdì 21, secondo cui fra lavoratori attivi, inattivi e focus sui giovani Lecco si conferma ai vertici della classifica regionale e nazionale per i migliori risultati.

Fino al punto che il dirigente dei Centri per l’impiego della Provincia di Lecco, Roberto Panzeri, è stato convocato, coi colleghi di Milano e Monza in virtù dei tre migliori risultati lombardi, per l’11 aprile in Regione ad incontro di verifica con una delegazione tecnica della Commissione europea.

Con un tasso di disoccupazione generale al 5,8% Lecco è al quinto miglior posto italiano e al secondo regionale, dietro solo a Bergamo (5,3%) e a fronte di una media lombarda al 7,4% (11,7% italiano). Il tasso di inattività (quello di chi non ha lavoro né lo cerca) è al 29,3% (secondo miglior posto dopo il 26,6% di Milano). Lecco è anche la seconda provincia lombarda per tasso di attività (72,6%), dopo Milano (74,1%) e meglio dell’Italia (69%).

Sui giovani, nel Lecchese su 1400 iscritti al programma d’inserimento lavorativo “Garanzia giovani” 1.277 hanno confermato l’adesione e, di questi, 1.213 (81%, contro il 77% regionale) sono stati presi in carico dal servizio. Fra loro l’80% è stato avviato al lavoro con un contratto (68% in Lombardia), la metà dei quali (52%) è già stato assunto come apprendista oppure a tempo indeterminato o determinato.

Circa il tasso di inattività, con il 12,4% (25,5% il dato italiano) Lecco è al nono posto nazionale. Nel 2015 (sul 2014, quando la percentuale era in linea con quella italiana) il dato nel Lecchese è migliorato del 12%, mentre in Italia il recupero è stato del 2,7%, «proprio grazie ai buoni effetti di Garanzia giovani», afferma Panzeri.

Il direttore di Api Lecco, Mauro Gattinoni, sottolinea come «l’esperienza del polo di eccellenza del mercato del lavoro lecchese sia positiva, in un territorio dove i dati mostrano che la struttura economica sottostante sana che cerca di sostenere l’occupazione in modo eccellente. Sulle dinamiche generali - aggiunge - a fronte di una tenuta della domanda di lavoro sul lato aziende, questa non è adeguatamente sostenuta da un costo del lavoro ancora troppo alto. Il tema centrale deve essere la defiscalizzazione del lavoro. Dal 2015 - continua Gattinoni in riferimento al jobs act - abbiamo riscontro che è questa l’unica leva per creare occupazione stabile e fa piacere che in questi giorni il Governo ricordi di voler alleggerire le tasse sul lavoro, per alzare il potere d’acquisto delle famiglie».


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