Lecco, due nomi forti Nel centrosinistra ce n’è uno di troppo
Tra pochi mesi i cittadini di Lecco saranno chiamati a eleggere il nuovo sindaco

Lecco, due nomi forti
Nel centrosinistra
ce n’è uno di troppo

Verso il voto Zanini (Appello per Lecco): «Se Gattinoni fa un passo indietro Valsecchi farà lo stesso». Marelli (Dem): «Impossibile, ma non è ancora rottura. C’è una coalizione che deve esprimere un candidato»

«Se Mauro Gattinoni fa un passo indietro, è pronto a farlo anche Corrado Valsecchi». Le parole del presidente di Appello per Lecco, Rinaldo Zanini, sanno tanto di ultimatum. Un ultimatum, per la verità, che è già storia di tre giorni fa. In effetti, le voci di corridoio tracciano un quadro bollente della trattativa tra i dem e la civica.

Appello avrebbe proposto senza mezzi termini un accordo su un secondo nome appartenente all’attuale giunta Brivio. Un nome però che non avrebbe confermato la propria disponibilità, convincendo definitivamente il Pd a ufficializzare, giovedì scorso, il nome nero su bianco della propria proposta di candidatura, quella appunto di Mauro Gattinoni. Appello ha reagito con un direttivo che ha di fatto messo ufficiosamente sul tavolo la prospettiva a chiudere ogni accordo e correre in solitaria.

All’indomani, però, entrambi i segretari ufficializzano una posizione leggermente più prudente, in quella che è ormai un’estenuante partita a scacchi tra le due forze alleate di governo in città. «Non considero definitivamente finita ogni trattativa – sono le parole di Rinaldo Zanini – in fondo, il Pd, col suo comunicato, ha portato alla luce del sole quello che era latente da almeno due mesi: non c’è nulla di oggettivamente nuovo. Abbiamo ancora in programma un incontro e, a quanto so io, non c’è stata ancora una formale dichiarazione di mancata collaborazione e di proseguimento di quel progetto politico cucito insieme in dieci anni di lavoro”. Già, ma che margini di manovra avrebbero le buone intenzioni delle “colombe” di entrambe le parti? “Partiamo col dire che le primarie le escludiamo noi, ma verosimilmente non stanno bene neanche al candidato del Pd. Ribadiamo che, per far sì che ci sia un programma in comune, è necessario condividere obiettivi, strumenti e uomini. Se il quadro si compone siamo felici, altrimenti ognuno si prenderà le sue responsabilità e noi non escluderemo nuovi progetti politici». E Valsecchi e Gattinoni? «Non abbiamo nulla contro Mauro, ma la decisione del Pd di predefinire un candidato rappresenta un vulnus al concetto di condividere uomini. Che facciano un passo indietro sia lui sia Corrado? E’ una delle ipotesi cui abbiamo già dichiarato di essere disponibili».

Interviene anche il segretario cittadino dem, Alfredo Marelli. «Considero ancora recuperabile il rapporto con Appello per Lecco: nessuno ci ha già parlato in modo ufficiale di interruzioni di trattative. In questo momento, abbiamo due candidati sicuri e la coalizione ragionerà. Un passo indietro di Gattinoni e di Valsecchi? Di passi indietro non ne voglio sapere, al punto in cui siamo arrivati non sarebbe una cosa seria. Martedì ci vedremo e una delle proposte che vorrei fare è quella di uscire dal dualismo Pd-Appello. C’è una coalizione intera che deve sentirsi chiamata a scegliere il candidato, ed è quello che intendiamo chiedere a tutti i nostri alleati».


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