Lecco. Disabili e lavoro    Piano da oltre un milione
Per i disabili non è sempre facile trovare un’occupazione

Lecco. Disabili e lavoro

Piano da oltre un milione

Nel triennio 2014-16 si punta sulle politiche attive: «Il servizio di collocamento ha fatto scuola»

«Le aziende del territorio – afferma il vicepresidente provinciale con delega al Lavoro Giuseppe Scaccabarozzi -, le cooperative e anche i Comuni sono sensibili e rispondono bene alle esigenze lavorative dei disabili, una categoria per la quale l’ente provinciale di Lecco interviene oltre che col collocamento anche con la serie di azioni contenute nel piano triennale 2014-2016 per i disabili appena approvato in Commissione unica provinciale».

Il “Piano provinciale disabili 2014-2016. Oltre la crisi” assegna per il 2015 un budget di quasi un milione e 300mila euro suddivisi in servizi di dote (1.075.000 euro), assistenza tecnica (83.102 euro) e azioni di sistema (115.854 euro).

I circa 116.000 euro che per il 2015 il masterplan provinciale per i disabili assegna alle azioni di sistema saranno ripartiti su iniziative provinciali, che saranno programmate entro agosto, e regionali in programmazione per settembre.

Fra le prime c’è una serie di iniziative dedicate soprattutto alla promozione di politiche attive, di progetti innovativi e di quelle buone pratiche che, spiega Scaccabarozzi, «più di una volta Lecco ha esportato anche come esempio in altre Province».

Sempre in ambito provinciale, i fondi saranno destinati a promuovere convenzioni con le cooperative sociali e alla diffusione della buona prassi delle adozioni lavorative, anche oltre provincia.

Fra le azioni di sistema regionali il servizio collocamento disabili di Lecco, «data la pluriennale esperienza acquisita sull’orientamento scuola/lavoro» per la categoria con gravi problematiche personali e sociali, promuoverà l’accesso al collocamento mirato di chi abbia problemi tali da ostacolare la ricerca di lavoro. Inoltre favorirà l’orientamento al lavoro dei giovani disabili attraverso una presa in carico da parte del servizio di collocamento mirato a partire dall’ultimo anno di scuola, per «rendere possibile un tempestivo accesso al mondo del lavoro».

In aggiunta a ciò, ci sono i nuovi dati del servizio di collocamente disabili che al 30 giugno di quest’anno registrava 171 avviati al lavoro, 203 tirocini effettuati, 192 adozioni lavorative, 18 esoneri, 143 convenzioni e 23 sospensioni.

Anche le “borse lavoro”

«Il nostro servizio di collocamento disabili – aggiunge - funziona bene e nel tempo ha fatto scuola anche verso altre province, com’è accaduto con il servizio di adozione lavorativa grazie al quale un’azienda che per dimensioni deve assumere dei disabili ma che non lo può fare per tipologia lavorativa può chiedere di avviare l’“adozione” del lavoratore in collaborazione con un’altra azienda o un Comune». Un servizio inventato da Marino Bottà quando era responsabile del servizio disabili. Oggi in pensione e, con la riforma Madia, collabora come volontario con l’ente. Nei primi anni Duemila Lecco dava il via a un’altra sperimentazione, quella sulle fasce deboli di chi vive situazioni occupazionali e personali estremamente dure.

Adozioni lavorative, borse sociali, borse lavoro, tirocini: «Per noi – conclude Scaccabarozzi - è ragione di grande soddisfazione riuscire a usare tutti i mezzi possibili per inserire al lavoro chi è svantaggiato».


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