Lecco, dalle sediate alle bottigliate  Adesso l’ucraino finisce in cella
Le sedie che lo straniero aveva sfasciato addosso al rivale

Lecco, dalle sediate alle bottigliate

Adesso l’ucraino finisce in cella

Si è ripetuto lo straniero che si era reso protagonista di una brutale aggressione ed è stato arrestato

Il video dell’aggressione è diventato virale e ha suscitato un vespaio di polemiche rispetto alla sicurezza nella nostra città. Mercoledì della scorsa settimana, intorno alle 23.30, in piazza XX Settembre due senzatetto erano stati protagonisti di una furibonda lite con pestaggio. A “menare”, in particolare, un uomo di nazionalità ucraina, 48 anni, già noto alle forze dell’ordine per risse e disturbo della quiete pubblica, che, probabilmente alticcio, se l’era presa con un conoscente italiano. Lo straniero aveva letteralmente preso a “sediate” il contendente che, caduto a terra, era stato investito da una gragnuola di colpi con il singolare corpo contundente trovato nel dehor di un locale pubblico di fronte a Palazzo delle Paure.L’aggressore se l’era cavata, restando in libertà in attesa della decisione del ferito di sporgere o meno denuncia (necessaria quando la prognosi è inferiore a 20 giorni). Ma, evidentemente, la “grazia” non gli è bastata.

Sì, perché notte tra mercoledì e giovedì gli agenti della Squadra Volanti lo hanno infine arrestato. I poliziotti erano intervenuti in Corso Martiri della Liberazione per la segnalazione di un uomo ubriaco che aveva tentato una rapina ai danni del titolare di un esercizio commerciale di via Amendola, colpendolo con una bottiglia di vetro. Giunti sul posto, gli agenti della Polizia di Stato hanno messo in sicurezza il barista aggredito e bloccato lo straniero che, in preda ai fumi dell’alcool, aveva reagito con violenza aggredendo i poliziotti.

L’uomo è così stato accompagnato alla casa circondariale di Pescarenico, accusato di tentata rapina, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Ieri in Tribunale l’arresto è stato convalidato: l’ucraino rimane in custodia cautelare in carcere in attesa di giudizio.


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