Lecco. Cresce la fiducia  Le assunzioni superano le attese
Cresce la fiducia degli imprenditori che decidono di investire con l’assunzione di nuovo personale

Lecco. Cresce la fiducia

Le assunzioni superano le attese

Lavoro: il bilancio del trimestre migliora le previsioni. Gli ingressi di nuovo personale dipendente sono 610

Un indicatore della ritrovata fiducia tra gli imprenditori: più assunzioni del previsto nel primo trimestre di quest’anno, ma rispetto ai tre mesi che hanno aperto il 2015 l’ingresso nel mondo del lavoro in Provincia di Lecco fa segnare un consistente passo indietro.

È un bilancio in chiaro scuro quello che si evince dall’indagine Excelsior, promossa dal Sistema camerale e dal ministero del Lavoro e i cui risultati sono stati elaborati dall’Osservatorio economico provinciale della Camera di commercio di Lecco.

Il primo dato messo in evidenza rappresenta senza dubbio la cifra positiva dell’analisi effettuata: rispetto a quanto ipotizzato al quarto trimestre dello scorso anno, nel trimestre che si va chiudendo le unità di personale dipendente che le imprese locali intendono assumere sono 610, 50 in più di quanto previsto. Si parla di una variazione positiva di 7 punti percentuali, esponenzialmente più alta di quella (0,1%) lombarda, ma anche di quella (0,5%) nazionale.

Una lettura senza dubbio positiva. «Tuttavia – rileva l’Osservatorio –, se paragoniamo i dati del primo trimestre di quest’anno con lo stesso periodo del 2015, nella nostra Provincia si registra un calo delle assunzioni previste di personale dipendente: dalle 690 unità dello scorso anno alle attuali 610 (-11,6%, contro il +8,5% lombardo e il +10,2% nazionale)».

Sulla bilancia sono però da mettere anche i licenziamenti previsti, che nel periodo gennaio-marzo 2016 sono 620: pur rimanendo negativo (-10 unità) l’equilibrio tra assunzioni e cessazioni è in netto miglioramento rispetto ai primi tre mesi dello scorso anno (-90).

Inoltre, se si considerano anche le 640 assunzioni basate su altre tipologie contrattuali (somministrazione, collaborazioni a progetto, ecc.) il saldo rispetto ai 100 licenziamenti previsti è positivo per 510 unità (+520 unità nei contratti atipici e -10 in quelli di lavoro dipendente).

Entrando invece nel dettaglio delle varie tipologie di assunzione che le aziende lecchesi hanno deciso di mettere in campo in questo trimestre, emerge che le tanto agognate assunzioni a tempo indeterminato rimangono invariate rispetto agli ultimi tre mesi dell’anno passato (160), ma calano di 50 unità rispetto a un anno prima, con un picco negativo di quasi 24 punti percentuali (contro il +9,1% lombardo e il +15,6% nazionale). Stessa variazione (50 unità) ma in termini positivi per le assunzioni a tempo determinato, che sembrano assorbire gli indeterminati mancanti.

È questa la tipologia preferita dalle aziende (65,6% sul totale delle assunzioni; gli indeterminati sono al 26,2%).

Venendo alla tipologia di dipendente richiesto dalle imprese del nostro territorio, la percentuale di laureati e diplomati cala sensibilmente, passando dal 60,8 al 52,5% in un anno.

Scende di poco la quota dei “qualificati” (diploma di tre anni), al 21,3% mentre sale la percentuale di assunzioni per cui le imprese non ritengono importante il titolo di studio (dal 17 al 26,2%).

Infine, guardando ai comparti economici, aumentano le assunzioni nel settore industria-costruzioni (+20) e servizi (+50).

Il primo è anche l’ambito nel quale è prevista la quota maggiore di nuovi occupati (37,7%), poco avanti ai secondi (34,5%), mentre il commercio si ferma al 21,3%.


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