Lecco. Contro il declino
«Più formazione e qualità»

Si è concluso il congresso Cisl Lecco e Monza: la tavola rotonda con Ferruccio De Bortoli e Tiziano Treu - Evidenziata la necessità di puntare sulle competenze

Lecco. Contro il declino «Più formazione e qualità»
Il lavoro di qualità, capace di generare uno sviluppo solido nel tempo si ottiene con la formazione

Resterà al timone della Cisl Monza Brianza Lecco anche per i prossimi quattro anni.

Al terzo congresso territoriale del sindacato, concluso con la riunione del Consiglio generale, Mirco Scaccabarozzi è stato riconfermato segretario generale, così come è accaduto ad Annalisa Caron e Roberto Frigerio, che continueranno a sedere accanto a lui nella segreteria.

I lavori sono stati tenuti al teatro San Rocco di Seregno, dove la seconda giornata del congresso è stata dedicata alla riflessione e all’analisi di un mercato del lavoro e di una società in profonda trasformazione. Nella tavola rotonda moderata da Marco Bianchi, direttore Scuola sindacale permanente Cisl Lombardia, che è seguita agli interventi dei delegati hanno partecipato Roberto Benaglia, segretario generale Fim Cisl, Tiziano Treu, presidente del Cnel, già ministro del Lavoro e della Previdenza sociale, e Ferruccio De Bortoli, ex direttore di Corriere della Sera e Il Sole 24 Ore.

«Il nostro Paese – ha commentato il giornalista – sta vivendo un momento di forte calo demografico e di esodo dei nostri giovani più formati. Un fenomeno che sta portando a una carenza di manodopera proprio in un momento di ripresa economica. A ciò si aggiunge un atteggiamento che tende a non mettere più il lavoro al centro della vita e delle aspettative delle persone. Ciò sta impoverendo il nostro sistema economico».

Ma come reagire a questa prospettiva di declino? Secondo Tiziano Treu, l’etica del lavoro «va coltivata. Viviamo in un contesto di forte variabilità del lavoro che porta incertezza – ha detto il giuslavorista -. Per rispondere a questa precarietà è necessario fare leva sulla formazione e su nuove procedure che, con flessibilità, sappiano gestire e affrontare i cambiamenti in atto. In questo senso la contrattazione mantiene una sua centralità nel mondo del lavoro e va rafforzata a tutela delle fasce più deboli».

Un’impostazione condivisa anche da Roberto Benaglia: «Nel mondo del lavoro la differenza ormai si gioca sulla competenza. Come sindacato il nostro ruolo è quello di creare competenza attraverso la formazione. In questo senso, il fatto che l’ultimo contratto nazionale dei metalmeccanici abbia riconosciuto il “diritto soggettivo alla formazione” è un passo avanti nella gestione di un tempo nuovo in cui tutti i fondamentali del lavoro sono stati rimescolati».

Ha concluso i lavori Mirco Scaccabarozzi, che in occasione dell’apertura del congresso aveva presentato la relazione, toccando tutti i punti più importanti del periodo sui quali sarà chiamato con la sua riconfermata segreteria a lavorare anche durante il prossimo mandato quadriennale.

«Ringrazio per la fiducia che mi è stata accordata – ha esordito nel suo saluto successivo alla rielezione -. Ci attendono sfide inusitate dopo il blackout della pandemia da Covid-19. Serve grande impegno nel rilancio delle aziende ad alto valore aggiunto e nel riallineamento del binomio domanda/offerta nel mercato del lavoro e ciò è possibile solo attraverso percorsi formativi idonei. Bisogna accompagnare la transizione con misure di sostegno dal punto di vista sociale: “non uno di meno” è l’obiettivo che dobbiamo porci, a partire dall’utilizzare in maniera oculata i fondi del Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza). A questo proposito sarà massimo l’impegno da parte nostra nel verificare l’attuazione del Piano».

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