Lecco: «Chiusi alle 18?  Così non si lavora»
Piazza Cermenati: tanti ieri a passeggio nelle vie del centro e sul lungolago

Lecco: «Chiusi alle 18?

Così non si lavora»

Si torna in zona gialla Complice il pomeriggio di sole, ieri molta gente a passeggio anche nel salotto buono . Oggi locali aperti, ma gli operatori si lamentano per le restrizioni sugli orari: «I clienti arrivano di sera»

Ieri ancora zona arancione, ma di fatto con regole allentate. Controlli sulle strade e nei locali, ma dopo la mattina da cielo grigio sono bastati i primi raggi del sole a fare uscire la gente di casa. Ai Piani d’Erna sono saliti un centinaio di escursionisti, in tanti hanno approfittato per una passeggiata lungo la ciclabile dalle Caviate a Pradello e sul lungolago, ed anche in centro è stato un pomeriggio con un discreto viavai nei negozi per i saldi.

Concentrato

Bar ancora chiusi con servizio di asporto in attesa dell’apertura di oggi, con tante restrizioni. «Siamo certamente contenti di questo ritorno in fascia gialla, però il dover abbassare la serranda alle 18 resta per noi molto restrittivo, anche perché la maggior parte degli affari è concentrata proprio dopo le 18 - dice Marco Caterisano, referente della Fipe e titolare del bar “Il Caffé” in piazza Cermenati -. Non sarà la possibilità di riaprire e di poter tornare a servire ai tavoli che ci salverà dopo le tante perdite che tutti abbiamo accumulato in questo anno di emergenza sanitaria».

La proposta è quella di «poter aprire i locali fino alle 22 con servizio ai tavoli, nel completo rispetto delle regole che è alla base di tutto - prosegue Caterisano -. Siamo noi i primi a volere che i clienti rispettino le norme anche perché il rischio di tornare a chiudere è alto».

La paura tra gli addetti ai lavori è proprio quella di un incremento del numero dei positivi che porterà a far scattare nuovamente la zona arancione e di conseguenza al chiusura dei locali con il solo servizio d’asporto.

Distanziamento

«Speriamo davvero che tutti si comportino seguendo le regole, che continuino a rispettare il distanziamento sociale e ad indossare la mascherina, tornare a chiudere con l’arrivo della primavera sarebbe per molti la chiusura definitiva - rimarca Caterisano -. Per il nostro territorio la primavera è un momento importante con la gente che inizia a girare e i primi turisti. Spero davvero che non si verifichino altre situazioni a rischio».

In centro tutti i baristi sono pronti a riaprire già da questa mattina con il servizio ai tavoli, anche se il vero banco di prova sarà nel fine settimana quando la gente comincerà a spostarsi senza più restrizioni, soprattutto per Lecco che in questo periodo essendo capoluogo di provincia era maggiormente penalizzata. L’orario più a rischio resta quello dell’aperitivo ormai anticipato alle 17.30, così da stare nei tempi delle aperture come già successo a dicembre.

Non aprirà il bar Frigerio in piazza XX Settembre perché «siamo chiusi per un intervento di ristrutturazione e torneremo attivi ad inizio marzo - dice il titolare Patrizio Todeschini -. Mi auguro che in un mese la situazione migliori e che si vada incontro ad un periodo senza ulteriori problemi».


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