Lecco. Cea, il lavoro   è salvo per altri 12 mesi
Dal Ministero del lavoro a Roma sono giunte buone notizie per la Cea Costruzioni Elettromeccaniche

Lecco. Cea, il lavoro

è salvo per altri 12 mesi

Il ministero ha concesso all’azienda di poter usufruire del contratto di solidarietà per un anno - Arnoldi (Fim): «Quindici dipendenti non perderanno il posto e l’azienda ora punterà anche sulla formazione»

Ci sono buone notizie per la Cea Costruzioni Elettromeccaniche di Lecco. Il ministero del Lavoro ha concesso all’azienda la possibilità di usufruire del contratto di solidarietà per altri dodici mesi.

Una decisione che ha una conseguenza importante: è, infatti, salvaguardato il posto di lavoro per 15 dipendenti che rischiavano di essere licenziati.

Una buona notizia, dunque, che consente ad una nostra azienda di guardare al futuro con maggiore serenità. Grande soddisfazione esprime Pier Angelo Arnoldi della Fim Cisl, che ha partecipato all’incontro svoltosi venerdì a Roma insieme ad Elena Rossi della Fiom Cgil.

«Lavoravamo su questa soluzione dal mese di settembre – ci dice Arnoldi -. Abbiamo messo in campo, insieme a Confindustria, Regione e Provincia, tutto quello che potevamo per ottenere questa intesa. Il ministero del Lavoro ha riconosciuto gli estremi per la concessione di questo ammortizzatore sociale alla Cea, un’azienda storica del Lecchese, che riveste una grande importanza per il territorio».

All’incontro romano, oltre ai sindacati ed ai responsabili del ministero, hanno partecipato i rappresentanti dell’azienda, di Confindustria, di Regione Lombardia e dell’Unità di crisi della Provincia di Lecco. Grande merito, per il risultato ottenuto, come ci conferma Arnoldi, è dovuto a tutte le componenti del tavolo delle trattative, con una particolare menzione per l’azienda, che ha sempre cercato di salvaguardare i posti di lavoro nonostante la crisi economica.

In questo senso, gli ammortizzatori sociali hanno permesso di salvare tutti i dipendenti della Cea. Resta da capire ora cosa si farà per i quindici lavoratori a rischio.

«C’è il preciso impegno dell’azienda – precisa ancora Pier Angelo Arnoldi - per una nuova formazione dei dipendenti. Oggi la Cea realizza soprattutto macchine elettroniche e di conseguenza ha bisogno di personale qualificato. In questo senso si lavorerà perché la riqualificazione porti a mantenere il posto di lavoro alla Cea. In ogni caso, già il 15 febbraio ci sarà un incontro in Provincia di Lecco per riflettere su questa situazione e mettere in atto opportuni incentivi formativi».

Per la Cea, l’azienda di Corso Emanuele Filiberto a Maggianico, che conta cento dipendenti, il rinnovo del contratto di solidarietà garantisce la possibilità di mantenere la piena occupazione. Un’occasione di cui ha potuto usufruire grazie al decreto legge dello scorso anno che ha stanziato 94 milioni di euro per le aziende in difficoltà.


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