Lecco. Botte per un posto al caldo   Alla Piccola interviene la polizia
I soccorsi ai due magrebini che si sono procurati ferite alla braccia

Lecco. Botte per un posto al caldo

Alla Piccola interviene la polizia

Battaglia tra nigeriani e magrebini per poter stare in un edificio

Il confronto è durato per l’intero pomeriggio, due feriti al pronto soccorso

La necessità di assicurarsi un posto al coperto dove trascorrere le fredde notti di questi giorni sarebbe all’origine del principio incendio che ieri mattina è stato appiccato a uno degli stabili di proprietà delle Ferrovie che si trovano tra la stazione e la Piccola, nei pressi del ponte a scavalco di via Amendola.

All’interno dell’edificio, da qualche tempo aveva infatti trovato riparo un gruppo di undici magrebini, di nazionalità marocchina e algerina, che si era sistemato allacciandosi abusivamente al gas e all’acqua. A dare avvio al rogo, prontamente domato dall’intervento dei Vigili del Fuoco, secondo quanto riferito dagli stessi magrebini e avvalorato dalle prime risultanze delle indagini della squadra Mobile della Polizia di Stato di Lecco, sarebbe stato un altro gruppo di senzatetto, di nazionalità nigeriana, che attualmente passa le notti accampato sotto la tettoia degli edifici ferroviari presenti nell’area della Piccola. Il gruppo di nigeriani avrebbe così cercato di scacciare dallo stabile i magrebini, per poter prendere il loro posto, in modo da trovare una sistemazione coperta dove passare queste gelide notti.

Una sorta di “guerra” tra disperati che ieri ha impegnato per tutta la giornata gli agenti della Questura di Lecco. Nel pomeriggio, dopo che il gruppo di marocchini e algerini era stato portato negli uffici della Polizia di Stato per l’identificazione, si stava procedendo con lo sgombero dello stabile. Ma gli undici magrebini, ritornati nell’edificio per recuperare i propri effetti personali, ha improvvisamente deciso di barricarsi all’interno. Un paio di queste persone si è anche auto inferte delle leggere ferite sulle braccia, con tutta probabilità come gesto dimostrativo.

Sul posto è così giunta la Squadra Mobile che ha convinto il gruppo ad aprire. «La decisione che è stata presa con il Questore, – spiega il dirigente Danilo Di Laura - è stata quella di lasciarli per il momento nello stabile, anche per evitare anche che vadano in giro per la città. Lo sgombero è stato così rimandato ad attività successiva, da concordare con la proprietà che è Rfi». I due magrebini che si sono inferti ferite sulle braccia sono stati condotti al pronto soccorso del Manzoni per le cure del caso. Gli agenti della Mobile hanno portato al gruppo di magrebini del cibo, anche per tranquillizzare la situazione. Gli undici sono stati però denunciati per il furto di gas e acqua e per l’occupazione abusiva dello stabile. Alcuni di essi hanno precedenti specifici, ma sembra che negli ultimi tempi sopravvivevano appoggiandosi alla Caritas. Sono stati emessi anche dei provvedimenti di espulsione che al momento non è possibile eseguire. Resta il problema del gruppo di nigeriani che è accampato alla Piccola e non ha un posto coperto dove dormire.


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