Lecco. Bolletta elettrica        «Costi raddoppiati sul 2020»
Per le aziende più energivore i rincari saranno di oltre il 150%

Lecco. Bolletta elettrica

«Costi raddoppiati sul 2020»

Riva: «Incrementi fino al prossimo marzo, poi le quotazioni scenderanno, ma non di molto» - Il consiglio: «Valutare bene le tipologie di contratto»

Ora come ora, «un’azienda con consumi medi può arrivare a pagare sino a quattro volte di più rispetto all’inverno scorso». Lo afferma Giacomo Riva, presidente del Consorzio Energia Lombardia Nord.

Per fare un esempio di quanto stiano impattando sulle Pmi i fortissimi rincari di energia e gas, Riva ricorda i dati diffusi poche settimane fa in conferenza stampa da Confindustria Lecco e Sondrio e dal Consorzio e li definisce «ancora attuali e con livelli che hanno raggiunto punte ancora più alte».

In sostanza, per il gas, rispetto alla quotazione di 30 centesimi/m3 del 2020 le aziende iscritte al consorzio hanno beneficiato di un contratto a 14,30 centesimi. Ma ora il vento è del tutto cambiato, con un valore intorno a 100 centesimi/m3 e incrociando le dita sulla possibilità che l’anno prossimo ci si attesti su una media di 70-75 centesimi in primavera e una stima che in estate si arrivi a 50-60 centesimi.

«Per l’energia elettrica – osserva Riva - ci attendiamo un raddoppio delle fatture aziendali, sempre rispetto al medesimo periodo del 2020».

A dare un’idea dei rincari è anche un recente studio del consorzio. Considerando il caso di un’azienda che consuma un milione di kWh di corrente e un milione di m3 di gas, per l’elettricità l’esborso è stato di 164.220 euro nel 2019 e ne pagherà 245.500 nel 2022 (+50%). Se è energivora, nel 2019 ha pagato 143mila euro e nel 2022 ne pagherà 227mila (+59%) e se è super energivora ha pagato 106.860 e pagherà 193.500 (+81%). Sul gas il milione di m3 è costato all’azienda 278mila euro nel 2019 e ne costerà 700mila nel 2022 (+153%).

«Le fatture di energia elettrica e gas per le aziende – afferma Riva - iniziano a mostrare incrementi consistenti, che continueranno, si stima, indicativamente fino al mese di marzo. Poi le quotazioni dovrebbero scendere, ma mantenendosi comunque sopra ai livelli dello scorso anno. Questo significa ovviamente che l’impatto sulle imprese, soprattutto se energivore, sarà rilevante».

Riva aggiunge che in questo momento il Consorzio Energia Lombardia Nord «svolge un ruolo strategico fornendo aggiornamenti anche quotidiani con le variazioni delle quotazioni e report personalizzati e basati sui consumi della singola impresa, fondamentali per avere visibilità sul breve e medio periodo e, non da ultimo, per scegliere fra le diverse tipologie di contratto, ovvero se a prezzo fisso, variabile, o a portafoglio. Una scelta non di poco conto considerando le cifre in gioco».

Continuano dunque quelli che per le imprese sono rincari folli, a fronte de quali Confindustria Lecco e Sondrio è intervenuta siglando con Creval e Banca Popolare di Sondrio l’accordo “Credito energetico” a sostegno delle imprese, fino al 31 dicembre, con un rateizzazione mensile o trimestrale degli aumenti a cui accedere con merito di credito.

La nuova linea di credito dura dodici mesi con preammortamento di tre mesi e arriva a un massimo di due milioni di euro, con criteri di accesso non standard bensì negoziati col cliente.

Lanciata un mese fa l’iniziativa è in svolgimento e, ci dicono in Confindustria, è in corso una prima verifica sull’utilizzo da parte delle imprese, con dati che saranno resi noti nelle prossime settimane.


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