«Lecco-Bergamo

Possiamo trovare i 18 milioni»

Dopo l’annuncio dell’impresa Ics di proseguire i lavori solo una volta stanziati tutti i fondi, «La Regione li sblocca, ma tutti devono collaborare»

«Lecco-Bergamo Possiamo trovare i 18 milioni»
L’imbocco del tunnel della Leccco-Bergamo, per completarlo servono altri 18 milioni di euro

Roma e Milano hanno espresso, finora verbalmente, la volontà di fare la loro parte per scongiurare lo stop alla variante alla Lecco – Bergamo: i 18 milioni che mancano potrebbero essere più vicini di quanto temuto.

Il presidente della Provincia, Flavio Polano, ha colto al balzo l’occasione offerta venerdì dall’incontro convocato in Regione dal governatore Roberto Maroni per parlare del futuro delle Province. E dal presidente della Regione ha ottenuto la totale condivisione della necessità di completare l’opera.

«Maroni mi ha ribadito la disponibilità del Pirellone a fare la sua parte: stanno verificando il modo in cui reperire risorse, per cui l’ottenimento di questi fondi non sarà cosa immediata, ma arriveranno».

In base agli accordi verbali intercorsi tra Villa Locatelli, ministero e Regione, Roma e Milano si divideranno equamente i 18 milioni mancanti alla copertura del quadro economico del tunnel San Gerolamo. In questi giorni, quindi, a Lecco si imposteranno tutte le azioni finalizzate all’ottenimento delle risorse, con particolare attenzione al tavolo per il patto per la Lombardia, dove Polano si appresta a indicare quest’opera come strategica.

«Spero di risolvere a breve questa partita, anche perché col collega di Bergamo, Matteo Rossi, abbiamo deciso di muoverci insieme per i lotti successivi, perché la Lecco – Bergamo non finisce a Calolzio».

Nel frattempo, però, lascia sconcertati (amministratori e cittadini) la posizione della Ics Grandi Lavori, che ha annunciato con lettera alla Provincia le proprie perplessità a continuare l’intervento in assenza di tutti i 118 milioni della commessa. «Lunedì abbiamo fissato un incontro: cercherò di trovare una soluzione con cui evitare il temporaneo fermo del cantiere. Ma soprattutto vedrò di capire la natura delle loro preoccupazioni, perché quando dicono che i soldi non ci sono tutti hanno ragione, ma abbiamo ancora disponibili parecchie risorse (circa 80 milioni, nda), per cui eventuali problemi si sarebbero potuti presentare non prima di un anno e mezzo. Inoltre, da contratto l’azienda ha il coltello dalla parte del manico. E a dirla tutta, di questi 18 milioni solo 9 sono destinati all’impresa, perché gli altri servono per ulteriori appalti finalizzati al completamento dell’opera».

A confermare la volontà del Pirellone di fare la sua parte per portare a termine quest’opera è il sottosegretario regionale Daniele Nava, che rileva che «può essere Regione Lombardia a salvare la Lecco-Bergamo dal rischio dell’ennesimo stop, recuperando immediatamente gli otto milioni di euro necessari per sbloccare i lavori, ma il territorio deve attivarsi chiedendoci le risorse necessarie all’interno del patto per la Lombardia».

Nava, che da presidente della Provincia ha presieduto la posa della prima pietra quattro anni fa, ha evidenziato l’esigenza che il territorio indichi questo intervento come prioritario per il territorio, per permettere alla Regione di attingere ai fondi del patto per la Lombardia firmato a novembre tra Maroni e Renzi.

«All’interno di quello strumento – aggiunge - Regione Lombardia può trovare subito gli otto milioni richiesti», come ha confermato a Nava l’assessore regionale al Bilancio Massimo Garavaglia. La palla, quindi, è in mano alle istituzioni territoriali: il sottosegretario chiama infatti in causa non solo Polano, ma anche il sindaco Virginio Brivio, oltre allo Stato: «Anche Roma entri nell’ottica di dare alla Lombardia quel che serve per chiudere con questa infrastruttura».

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