Lecco-Ballabio, pomeriggio di caos  Quasi un’ora per raggiungere la città
Un “serpentone” infinito di veicoli (Foto by Menegazzo)

Lecco-Ballabio, pomeriggio di caos

Quasi un’ora per raggiungere la città

Tutti in coda dalle 15, secondo l’assessore lecchese Valsecchi

la colpa è dei turisti e dello sciopero dei mezzi pubblici

Un lungo serpentone di auto, camion e bus di linea che da Ballabio scendeva per i rioni lecchesi di Laorca e Malavedo e proseguiva lungo i vialoni della città fino all’entrata della Statale 36 nei pressi dell’ospedale Manzoni, con tempi di percorrenza dalle porte della Valsassina al centro cittadini anche di 50 minuti.

Dopo un paio di giorni di traffico scorrevole, la chiusura della corsia sud della Lecco-Ballabio, nella fascia oraria 8.30-19 (per consentire i lavori necessari per la realizzazione di un muretto al posto del guardrail danneggiato da un camion lo scorso settembre), ha nuovamente mandato in tilt la viabilità locale.

A dare una spiegazione alle lunghe colonne verificatesi a partire dalle 15 di ieri, è l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Lecco, Corrado Valsecchi: «Dopo essermi confrontato anche con il sindaco di Ballabio Alessandra Consonni, posso dire che queste lunghe colonne siano state causate al maggior numero di auto sulle strade a causa della giornata di sciopero del trasporto pubblico e all’alto numero di turisti che con la bella giornata hanno deciso di recarsi sulle piste da sci della Valsassina».

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