Lecco. Anagrafe imprese

Con il Covid saldo negativo: -123

I numeri del Lecchese mostrano una flessione, le iscrizioni sono state 1168, a fronte di 1291 chiusure - Galimberti: «Preoccupati, a giorni quadro più completo»

Lecco. Anagrafe imprese Con il Covid saldo negativo: -123
La Camera di commercio Lecco

Solo una lieve erosione per le imprese comasche lo scorso anno, se consideriamo il rapporto tra aperture e cessazioni. Un dato comunque leggermente peggiore della media nazionale e di quella lombarda. Con un’ulteriore osservazione, tratteggiata dal presidente della Camera di commercio di Como e Lecco Marco Galimberti: sono i primi mesi dell’anno che potranno fare la differenza, come accade storicamente, e speriamo che questa non sia troppo drammatica considerando le profonde sofferenze inflitte alla nostra economia dall’emergenza sanitaria.

A livello nazionale, secondo i dati Unioncamere-Infocamere, sono avvenute circa 292mila iscrizioni e 273mila cessazioni al Registro delle imprese nel 2020, con un saldo che segna un +0,32%. Segno particolare, ma largamente atteso, una diffusa incertezza sull’evoluzione della pandemia che ha minato seppur in apparente sordina il dinamismo imprenditoriale. Chi ha avviato un’attività lo scorso anno, nel pieno della tempesta, ha avuto particolare coraggio, eppure ce ne sono stati, di neo imprenditori o immersi in una nuova avventura.

Il risultato, secondo queste statistiche, è che le imprese nate nel 2020 sono state 292.308 per la precisione. A fine dicembre 2020 lo stock complessivo delle aziende esistenti ammontava a 6.078.031 unità. Ancora, guardando all’anno prima, la rilevazione Movimprese fa emergere come le iscrizioni siano diminuite del 17,2%. Ma è pur vero che le cessazioni hanno fatto segnare un calo del 16,4%.

Secondo Uniocamere, «la forte contrazione dei flussi di iscrizioni e cancellazioni delle imprese suggerisce dunque cautela nella quantificazione delle conseguenze del forzato rallentamento delle attività in molti settori economici». Il primo trimestre sarà emblematico.

Tradizionalmente, infatti, molte comunicazioni di chiusura dell’attività pervenute al Registro delle imprese negli ultimi giorni dell’anno vengono statisticamente conteggiate nel nuovo anno.

Che cos’è accaduto nei nostri territori? A Lecco ci sono state 1.168 iscritte e 1.291 imprese cessate, con una variazione sfavorevole di 123 aziende e -0,48%. Mentre le aperture a Como sono state 2.268, contro le 2.387 chiusure: ciò significa una differenza negativa di 119 unità, per un -0,25%. Infine, a Sondrio 614 attività si sono avviate, 729 hanno chiuso il loro percorso: -115, -0,78%. A livello lombardo la media resta positiva seppur in maniera lievissima, +0,30%.

Attenzione però a illudersi, la stessa Unioncamere mette nuovamente in guardia nell’affrontare la lettura di questi dati. «Normalmente le cancellazioni di attività dal Registro delle imprese – viene ribadito - si concentrano nei primi tre mesi dell’anno ed è in questo periodo che si attendono le maggiori ripercussioni della crisi dovuta alla pandemia».

Concetto messo in chiaro anche dal presidente della Camera di commercio Marco Galimberti: «La preoccupazione c’è sicuramente - conferma - ne abbiamo parlato anche a margine della giunta camerale ieri. Ci vogliono almeno 30 giorni per avere un quadro più completo esaminando i dati del 2020. Stiamo diventando un Paese dove si fa sempre più fatica. Oggi chi intraprende, si mette in proprio è proprio un eroe. E andrebbe sostenuto».

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