Lecco. Alpini in assemblea allo stadio   «Ritrovarci, grande emozione»
Mascherina e distanziati, così l’assemblea degli alpini allo stadio Rigamonti Ceppi

Lecco. Alpini in assemblea allo stadio

«Ritrovarci, grande emozione»

Hanno partecipato 250 persone, delegati dei 72 gruppi, il momento più toccante è stata la lettura dei nomi di chi è scomparso

Per l’assemblea annuale della sezione di Lecco gli alpini hanno scelto lo stadio Rigamonti Ceppi.

Un’assemblea insolita per il luogo, l’unico dove si potevano rispettare le regole del distanziamento sociale, che sabato ha visto la presenza di 250 persone, ovvero i delegati dei 72 gruppi che fanno capo alla sezione guidata dal presidente Marco Magni.

Presenti il sindaco Virginio Brivio, e il prevosto don Davide Milani che ha impartito la benedizione e ha ricordato tutti gli alpini che nei mesi scorsi sono andati avanti, e considerata la situazione di emergenza sanitaria non si erano potuti celebrare i funerali. Monsignor Milani ha letto tutti i loro nomi ricordando l’impegno portato avanti tra le penne nere.

Presente il consigliere nazionale Mario Rumo che ha portato i saluti del direttivo nazionale.

«È stato un momento molto emozionate - spiega il vice presidente Emiliano Invernizzi - ci siamo trovati e dopo tanti mesi e abbiamo potuto rivederci. La lettura dei nomi di chi è scomparso nei mesi scorsi è stata molto sentita da tutti i presenti. Durante l’assemblea è stato consegnato un encomio solenne al socio Antonio Spreafico di Sirtori, medico, che a novembre durante un’esercitazione a Lodi ha salvato la vita a un altro socio».

Un’esercitazione tra la protezione civile degli alpini e l’esercito in una giornata di maltempo con scarsa visibilità, quando una stazione di radiofonisti ha colpito con l’antenna una cavo della linea dell’alta tensione folgorando un alpino, Antonio Spreafico è intervenuto immediatamente portando i primi soccorsi e salvandogli la vita. Un’assemblea all’aperto, in un luogo inconsueto, in un anno particolare con l’emergenza sanitaria che ha cancellato buona parte degli appuntamenti, e tra questi il raduno degli alpini programmato in città per ottobre e rimandato al prossimo anno in data da definire.

Il raduno del secondo raggruppamento Lombardia ed Emilia Romagna “Lecco 2020” sarebbe stato uno di quegli appuntamenti di grande richiamo destinato a portare a Lecco un giro notevole di presenze ed anche un buon indotto economico.

L’emergenza sanitaria ha portato il consiglio direttivo dell’Ana a prendere la decisione, sofferta, di rimandare di un anno.

La sezione di Lecco, per voce del suo presidente Marco Magni, era stata la prima a sottoporre alla presidenza nazionale la proposta di rinvio, seppur tra mille dispiaceri, ma con la volontà di proporre un’iniziativa ancora più grande nel 2021.


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