Lecco, aiuto ai più poveri   Dieci casi al giorno

Lecco, aiuto ai più poveri

Dieci casi al giorno

Reddito di inclusione, in pochi giorni dall’attivazione sono arrivate al Comune 66 richieste di sostegno al reddito - La concessione è legata a parametri economici e alla presenza di minori, disoccupati, disabili o donne in gravidanza

La povertà, a Lecco, esiste ed è più diffusa di quanto si pensi.

Sicuramente molto più di quanto si sarebbe potuto immaginare solo fino a qualche anno fa, quando – prima della crisi economica che ha picchiato pesantemente anche sul tessuto produttivo lecchese – il nostro territorio era considerato una sorta di isola felice, con opportunità occupazionali per tutti e ricchezza sostanzialmente diffusa.

Tanti bisognosi

Non è più così. E a dimostrarlo è il “Rei”, il Reddito di inclusione attivato solo all’inizio di questo mese di dicembre: in una manciata di giorni (al netto delle festività sono sette) si sono fatte avanti ben 66 famiglie, quasi dieci al giorno. Significa che tantissimi cittadini lecchesi si trovano in condizioni economiche tanto disagiate da aver bisogno di una mano per tirare avanti.

Si tratta di una vera e propria impennata di domande di contributo. La misura precedentemente attivata a questo scopo, il Sia (Sostegno di inclusione attiva) aveva maglie più strette e vincoli per richiedere l’accesso che ne limitavano la fruibilità. Tanto che da gennaio sono state soltanto 80 le domande ricevute allo sportello Servizi sociali di via dei Sassi. Equivale a circa sette domande al mese, quindi una ogni quattro giorni.

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