Lecco. Achler prepara la pensione

È un prof simbolo del Badoni

Era entrato all’istituto come studente nel 1969. Poi è diventato docente di materie tecniche

Lecco. Achler prepara la pensione È un prof simbolo del Badoni
Paolo Achler va in pensione

Al Badoni era entrato nel 1969 come studente della prima elettrotecnica, a fine agosto uscirà dopo una lunga carriera da docente durata cinquantuno anni.

Paolo Achler, classe 1956, all’istituto Badoni è legato da un doppio filo, quello di alunno prima e quello di docente dopo.

«Nel 1969 ero un ragazzino coi pantaloni corti quando sono entrato in prima indirizzo elettrotecnica, e ricordo ancora che avevo dovuto pagare il papiro, una pergamena degli studenti di quinta superiore, come era uso allora - racconta Achler -. Era una forma di subordinazione con i primini che pagavano questo papiro con scritte delle regole comportamentali, che poi è stato abolito negli anni della contestazione giovanile, e che alla fine era un simbolo quasi da “collegio” una tradizione».

L’istituto Badoni già allora era una delle scuole più frequentate e assicurava la possibilità di trovare velocemente un lavoro. Con il diploma in tasca si poteva fare parecchio e ambire ad un buon lavoro.

«C’era un forte senso di appartenenza e ricordo che quando ero in prima vedevo gli studenti di quinta come degli anziani, dei grandi, era notevole allora il distacco tra le varie classi di età, mentre oggi non è più così marcato - prosegue il docente -. Una volta diplomato sono andato militare poi ho lavorato nell’industria e per quattro anni ho fatto il progettista di motori elettrici. Finita questa esperienza ho iniziato l’attività di supplente di elettrotecnica e i primi anni sono stato a Colico nell’allora sede staccata del Fiocchi, nel 1984 sono entrato al Badoni e ho insegnato officina elettrica nei laboratori».

Decenni di crescita professionale «ho avuto quattro presidi: Cusolito, Pedalino, Gambadoro, Peverelli e Angelo De Battista. Dopo anni da docente sono diventato responsabile dell’ufficio tecnico della scuola e collaboratore del preside - racconta il prof Achler -. Tra le esperienze maggiormente arricchenti sotto il profilo professionale c’è stata quella legata alle attività di alternanza tra scuola e lavoro, con anche delle trasferte al Miur a Roma, tanto che il Badoni è stato tra le scuole pilota. Abbiamo fatto da apri pista per molti».

Il 31 agosto sarà l’ultimo giorno di lavoro prima della pensione. «La scuola mi mancherà perché è stata la mia vita, ma ho parecchi interessi tra i quali la barca a vela, e non mi annoierò - assicura il neo pensionato -. A settembre al Badoni arriverà anche la nuova preside Luisa Zuccoli che raccoglie il testimone da Angelo De Battista, e troverà una scuola con tanti progetti di qualità».

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