Lecco. A ottobre è cresciuto

l’utilizzo della cassa

Nel confronto con settembre si è rilevato un aumento del 26%, pesa l’incertezza su materiali ed energia, rimane comunque il trend favorevole che si legge nel drastico calo dell’ammortizzatore rispetto al 2020

Lecco. A ottobre è cresciuto l’utilizzo della cassa
Rispetto a settembre, a ottobre nel Lecchese si è registrato un aumento del ricorso alla cassa integrazione
(Foto di Foto d’archivio)

Il ricorso alla cassa integrazione, durante i primi dieci mesi di quest’anno ormai agli sgoccioli, è stato sensibilmente inferiore rispetto al gennaio-ottobre 2020, per motivi evidenti.

Lo scorso mese di ottobre, però, nel Lecchese le aziende hanno avuto bisogno degli ammortizzatori sociali per far fronte a periodi difficili in modo più consistente rispetto al precedente settembre.

Una variazione positiva che ha toccato i 26 punti percentuali (con un totale di 589.067 ore), contro una situazione opposta registrata a Como, dove invece la cassa integrazione è diminuita di oltre 68 punti (790mila le ore complessive).

A rilevarlo è il decimo rapporto della Uil del Lario, che ha analizzato come di consueto l’andamento del ricorso agli ammortizzatori sociali al fine di fotografare le condizioni di salute e le difficoltà che le imprese dei due territori stanno incontrando.

Nel complesso, valutando l’andamento dei primi dieci mesi del 2021, si conferma il miglioramento sostanziale della situazione economica sia nel Lecchese che nel Comasco, anche se sullo sfondo resta la difficoltà del distretto tessile in entrambe le Province. Una condizione sicuramente più delicata per il ramo comasco del Lario, considerata l’incidenza del settore sull’economia locale.

Dunque, del trend del singolo mese di ottobre su settembre si è già detto, con Lecco a crescere del 26%, in controtendenza non solo con Como ma anche con i dati regionale (-17,5%) e nazionale (-10,8%).

Andando invece a considerare, come termine di paragone, l’ottobre del 2020, la flessione è generalizzata e riguarda anche il territorio lecchese (-69,5%, Como -80,9%, Lombardia -83,5%, Italia -74,3%). Anche osservando i dati relativi ai primi dieci mesi del 2021 e confrontandoli con il gennaio-ottobre 2020 si rileva una netta diminuzione del ricorso alla cassa integrazione, con Lecco a calare in modo più marcato rispetto agli altri territori presi in considerazione (Lecco: ore 10.880.108 -51,8%; Como: ore 25.024.404, -35,8; Lombardia ore 354.505.995, -42,3%; Italia: ore 1.642.054.501, -34,7%).

I dati relativi ai distretti principali delle due Province (tessile e metalmeccanico) nei primi 10 mesi del 2021 e confrontati con lo stesso periodo del 2020 confermano che il distretto tessile continua ad essere in difficoltà, mentre il secondo è in ripresa.

A Como il dato è in aumento di 17 punti, con 5.989 lavoratori in cassa integrazione tra gennaio e ottobre. A Lecco, invece, la crescita del ricorso all’ammortizzatore è del 28%, con coinvolti 1.086 addetti.

Andando invece ad analizzare il metalmeccanico, la flessione è del 58,2% nel Comasco (2.110 lavoratori in cassa), mentre a Lecco ha raggiunto il -65,3% (2.706 gli addetti mediamente in cassa nel periodo considerato).

La diminuzione della cassa integrazione si registra nel settore dell’edilizia, commercio e dell’industria, ed aumenta nell’artigianato in provincia di Como, mentre diminuisce in tutti i settori in provincia di Lecco.

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