Lecco: 15mila visitatori  all’Infopoint, il 77% italiani

Lecco: 15mila visitatori

all’Infopoint, il 77% italiani

Turismo: i dati relativi al 2019, un aumento del 12,7% sul 2018

che premia soprattutto l’autunno

Il turismo in città cresce ed è trainato dagli italiani, gli stranieri sono pochi o meglio in pochi chiedono informazioni su come trascorrere il loro tempo in città, lo dicono i dati rilevati dall’Infopoint i piazza XX Settembre.

Nel corso del 2019 sono stati registrati 14.239 accessi, ovvero persone che hanno chiesto informazioni su escursioni, battelli, iniziative e mezzi di trasporto per muoversi sul territorio. Il mese con maggiori richieste è stato agosto con 1.983 passaggi all’ufficio turistico, quello con meno visite febbraio con 564 presenze.

Rispetto al 2018 quando gli accessi erano stati 12.634 c’è stato un incremento complessivo del 12,70%. Incremento da leggere soprattutto su mesi di ottobre, novembre e dicembre con nel 2019 una crescita del 46,50% rispetto all’anno prima, passando da 2.301 presenze a 3.371. Numeri che però vanno affrontati con molta attenzione considerato che l’ufficio turistico registra come una presenza anche gruppi di quattro o cinque persone, e questo rischia di delineare un quadro non proprio preciso. I dati sono comunque sicuramente positivi e confermano la crescita turistica del capoluogo e dintorni.

«Non è facile inquadrare l’utente tipo che si rivolge all’Infopoint, in quanto le richieste e le esigenze sono molteplici, se si considerano le diverse fasce d’età, la provenienza e vari fattori; in generale, più del 75% degli utenti è italiano, con una buona componente pari al 50% di utenza locale, che accede all’ufficio per richiedere il calendario delle iniziative in programma sul territorio e per i trasporti pubblici locali, e di operatori del comparto turistico, il 13,35% che si rivolgono all’Infopoint per richiedere supporto alla loro attività», spiegano i responsabili del servizio.

Nel 2014 gli accessi erano stati 8.347; nel 2015 erano stati 10.981 diminuito a 10.005 nel 2016, e poi lievitati a 12.058 nel 2017, per poi aumentare a 12.634 l’anno successivo e arrivare a 14.239 nel 2019.

La provenienza dei turisti, guardando i dati rilevati dall’ufficio turistico nei primi dieci mesi del 2019, è nella gran maggioranza italiana, con 10.995 richieste pari al 77,22% seguita dal 4,44% di tedeschi, dal 3,26% di turisti dell’est Europa e della Russia.

Seguono con percentuali esigue francesi, inglesi, spagnoli, turisti del nord Europa, americani e canadesi, svizzeri e australiani.

Probabilmente gli stranieri si organizzano in altro modo e non hanno bisogno dell’ufficio turistico coordinato dall’Amministrazione provinciale e dal Comune, aperto al pubblico otto ore al giorno, sette giorni su sette.


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