Le rimesse degli immigrati  Da Lecco spediti 26 milioni
Un lavoratore egiziano in un cantiere edile, aumentano le rimesse degli immigrati

Le rimesse degli immigrati

Da Lecco spediti 26 milioni

In un anno l’importo inviato ai paesi d’origine è cresciuto del 7,6%

Il presidente di Consolida: «Si impegnano per costruire progetti chiari»

Gli immigrati che lavorano in provincia di Lecco sono quelli che, rispetto a tutte le altre province lombarde, segnano la maggior crescita regionale nell’invio dei propri risparmi alle famiglie d’origine.

Da Lecco nell’ultimo anno (2017) i lavoratori i lavoratori stranieri hanno inviato alle famiglie d’origine 25,6 milioni di euro contro i 23,8 milioni del 2016: un incremento del 7,6% a fronte di una media regionale dell’1,1%.

Nei numeri, a sottoscrivere che Lecco è la provincia di maggior crescita nell’invio di rimesse all’estero, soprattutto da parte di senegalesi, è l’ultima indagine dell’ufficio studi della Camera di commercio di Milano-Lodi-Monza realizzata su dati del Registro imprese e della Banca d’Italia.

A testimoniare la tendenza nella realtà quotidiana è invece Lorenzo Guerra, presidente del consorzio di cooperative sociali Consolida, che nel proprio bilancio sociale di rete conta un centinaio di lavoratori stranieri, circa il 5% sul totale di 2.600 lavoratori. «Gli stranieri impiegati nelle nostre cooperative – afferma Guerra – sono in buona misura lavoratori che cercano una soluzione economica, e non solo, oltre che per sé anche per le loro famiglie d’origine. A seconda delle situazioni lo fanno in alcuni casi puntando al ricongiungimento famigliare in Italia e in altri provvedendo a distanza alle esigenze della propria famiglia. In generale – sottolinea Guerra – la loro azione si lega a progetti di vita caratterizzati da forti legami famigliari».

Nelle aziende del consorzio gli immigrati provengono soprattutto da Africa e Sud America, sono perlopiù impiegati in mansioni ausiliarie di assistenza, oppure sono custodi e mediatori culturali in quote suddivise più o meno in pari misura fra uomini e donne.

Sul fatto che Lecco sia la provincia di maggior crescita nell’invio di rimesse Guerra, che con Consolida è coinvolto in progetti territoriali anche per l’inserimento lavorativo, ricorda che «siamo in un territorio che a livello generale da tempo è in crescita e ha più stabilità occupazionale rispetto ad altri. Questi sono elementi che danno fiducia e spingono a riservare con regolarità quote maggiori del proprio reddito per le famiglie d’origine».

Con Lecco, a segnare la crescita maggiore nell’invio di rimesse all’estero sono le province di Brescia (+5,8%), Varese (+4,7%) e Monza Brianza (+4,5%). In frenata sono invece le rimesse da Milano, che calano dell’1,2%, anche se la città metropolitana – sottolinea una nota camerale – conserva il primato pesando la metà circa delle rimesse lombarde (49,2%).

Complessivamente nell’intera Lombardia il totale delle rimesse degli immigrati tocca quota 1,2 miliardi di euro nel 2017, con 12,3 milioni di euro in più rispetto al 2016.


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